lunedì 21 novembre 2011

Piccole grandi conquiste

Le conquiste di un bimbo sono piccole, minuscole, quasi impalpabili agli occhi di un adulto, se si pensa alla loro semplicità.
Agli occhi di un bimbo le stesse conquiste sono grandi, giganti quanto una montagna che in pochi hanno il coraggio di scalare.
Un bimbo si mette sotto la montagna, senza alcun pensiero e con l'energia più immensa che esista, inizia la salita. A piccoli passi, con lunghi sospiri, con estrema tenacia... finché ci riesce.
Così che alla fine la vetta risulta straordinaria. Dall'alto si vede il mondo e si ridiscende facilmente per poi continuare il cammino giorno per giorno in attesa di una nuova scalata.



Giorni fa mio figlio é riuscito per la prima volta a stare sui gomiti a pancia in giù.
Vedeste che sorrisi, che occhi colmi di incredulità mista a gioia inspiegabile...
Io e mia moglie M. eravamo senza parole. Solo due spettatori, quelli più ansiosi della prima di un film o di un'opera di teatro, ricchi di applausi e di "bravissimo N. !!!!" ^_^
La standing ovation é stata obbligatoria e naturale!

Vedere quella testolina girare a destra e sinistra per capire cosa succedeva, cos'era quella nuova prospettiva, ti fa sentire bene. Una manifestazione di vita così pura da farti quasi venire le lacrime dalla felicità...di una nuova conquista.
L'innocenza dei bambini esplode in tutta la sua brillantezza specialmente in certe situazioni in cui le espressioni e i piccoli versetti si mischiano tra di loro in un silenzio quasi surreale.

Provate poi a dargli in mano un sacchetto di plastica con la pasta dentro, quella tipo macchieroni o fusilli. Ci potrà perdere le ore ad ascoltare scrocchiare la plastica tra le dita, come fosse un oggetto magico di chissà quale pianeta o dimensione.
Uno compra mille giochi e poi loro si divertono con così poco...
Stessa cosa oggi con un pacchetto di fazzoletti di carta. Quasi mezzora a girarselo e rigirarselo tra le mani e a sbausciarlo in bocca ^_^ Che forte e buffo che é il mio N.

Dovete sapere che da qualche tempo a questa parte N. ha un soprannome tutto suo:
Er Caciottina
Perché? Perché soprattutto dopo che ha poppato dalla mamma, ha una pancina gonfia gonfia da sembrare una bella caciotta piena di latte...
La stessa impressione ce l'abbiamo quando lo cambiamo sul fasciatoio... con quelle braccia e gambe cicciotte e quel visetto con le guanciotte paffutele. Proprio una caciotta!

N. per noi é l'espressione dell'allegria.
Qualunque cosa gli dici, con versetti o parole cariche di energia e con intonazioni buffe, lui sorride... a volte ride anche di gusto... e per noi che lo osserviamo é l'apoteosi della gioia.
Credo che valga la stessa cosa per tutti i genitori.

Mi sento di consigliare a tutti i papà, anche se la sera quando tornano dal lavoro sono stanchi e vorrebbero riposare, di non dimenticare mai di farsi vedere difronte al proprio figlio con il sorriso, perché lui ne ha tanto bisogno di vedere un padre felice...e voi ne trarrete sicuramente giovamento, anche se alla fine é stata una giornata terribile.
Basta uno sguardo di mio figlio per farmi dimenticare tutte le cazzate di questa terra! Fidatevi!

Devo dire che mi sento fortunato.
Nonostante la situazione lavorativa che non é delle migliori ( sono in cassa integrazione pomeridiana ) posso sostenere senza rimorsi o dubbi che alla fine é accaduto tutto quanto nel momento migliore. Infatti ho tutti i pomeriggi liberi per passare del tempo con mio figlio, cosa he molti papà non hanno.
C'é chi si alza al mattino e i figli dormono ancora. Chi poi torna la sera e già sono a letto. Praticamente non li vedono quasi mai, tranne che nel weekend.
Quindi io posso essere contento, nonostante tutto.

Domani forse io sarò qui con lui e allora chi lo sà... magari proprio mentre starà per conquistare una nuova ed emozionante vetta ;)

giovedì 3 novembre 2011

I nonni son sempre i nonni !

Non c'é niente da fare. I nonni son sempre i nonni!

Sono essenziali e danno sempre una grande mano per le cose di tutti i giorni. Sia quando N. veniva portato fuori a fare un giro per qualche ora, sia quando c'é da preparare un piatto caldo perchè mamma M. deve allattare il piccolo, sia quando c'é da stirare o da lavare o da pulire....
L'elenco é infinito ^_^

Ma non é solo un aiuto materiale, é molto...molto di più.
I nonni quando partono per tornare in oriente, dove vivono attualmente, lasciano uno strano vuoto dentro. Come se fossero parte integrante di un ciclo giornaliero in cui loro stessi sono fondamentali, soprattutto quando non ci sono.
Così ti rendi conto che avevi fatto l'abitudine a quel bellissimo e caloroso senso di "famiglia" che si respirava quando dopo il lavoro si tornava a casa e dalla finestra del soggiorno scorgevi dentro tutte quelle immagini in movimento tanto belle e tanto uniche:
i nonni che giocavano con il piccolo N., mamma M. che cucinava, il camino acceso,...e tanti altri piccoli particolari che é difficile elencare così su due piedi. Ci vorrebbe un nuovo vocabolario fatto su misura.

Non immaginavo, sono sincero, di sentirmi così una volta partiti nonno R. e nonna L. (i miei genitori).
Credo di essermi affezionato alla situazione di figlio che finalmente aveva lui stesso un figlio... genitori che finalmente si sono ritrovati ad essere nonni e che lo sanno fare anche molto bene direi.
Il nodo alla gola fatica a scomparire, anche se dopo una settimana, tutto torna come prima e la mancanza si fa sentire fortunatamente un pò meno.

So che nonno R. e nonna L. quando passeggiano per le vie della loro città e vedono mamme o nonni con i passeggini si sentono un pò giù, "vanno in crisi" sono le parole da loro riportate per telefono,... e nonna L. sente lo stesso nodo alla gola che probabilmente sento anche io.
Ma come si dice spesso c'est la vie. Dunque bisogna farsi forza e reagire, attendere un nuovo incontro e rafforzare dentro sé stessi l'idea che il tempo passa infretta e che anche tutta questa strana situazione prima o poi si concluderà e la vita tornerà ad essere normale.
Ci scommetto che anche in quel caso, si sentirà la mancanza di tutto il resto... é un ciclo.

Da menzionare, in questo post, che N. ora non dorme più nella culla.
La culla é andata in pensione! (rimanendo sul tema dei nonni).
Ora dorme nel suo lettino. Uno di quelli da campeggio che la zia A. (sorella di mia moglie) ci ha regalato mesi fa.
E' poco costoso (lo consiglio a tutti!) ed é perfetto per questa fase transitoria in cui passerà nel corso dei mesi a dormire da solo nella sua cameretta.
Per ora il lettino é ancora in camera con noi, anche perché altrimenti mia moglie dovrebbe alzarsi 2 o 3 volte per notte per allattarlo e andare in cameretta... il che è sconsigliato a chiunque.
Molto più comodo così.
Quando sarà il momento e il piccolino farà una tirata unica per tutta la notte, penseremo a spostarlo in cameretta... e sono sicuro che un pò ci dispiacerà ^_^

Ora é arrivato l'autunno, quello più grigio, ed il freddo sta già facendo cadere a milioni le foglie dagli alberi del nostro giardino.
Certo il tempo non aiuta... ma appena esce il sole tutto assume un aspetto differente, anche le mancanze e i pensieri che affollano la mente.

N. deve abituarsi ancora ad indossare abiti pesanti... a volte fa un pò i capriccetti ma é normale poverino. Fino a qualche mese fa indossava solo un bodino ed era mezzo nudo dato il caldo.
Ora deve solo capire meglio che noi esseri umani dobbiamo coprirci se fuori fa freddo e che dobbiamo avere pazienza quando qualcosa ci da fastidio...
Col tempo imparerà tante cose...

lunedì 3 ottobre 2011

Si diventa grandi

Passano i giorni e N. cresce a vista d'occhio!

Il post vacanze é stato particolarmente piacevole, dato che la stagione estiva tarda a terminare, anche oggi che siamo in autunno. Meglio così...avremmo più tempo per le passeggiate e per le maniche corte e i vestitini leggeri, molto più comodi da mettere ;)

Ieri sono cambiate alcune cose per il piccolo N.
Si é passati dalla culla, quella che per circa 2 mesi e mezzo lo ha visto sdraiato quasi costantemente sia di giorno che di notte, all'ovetto!!!!! ^_^
Si perché adesso cerca in continuazione di alzare la testa e quindi di mettersi seduto. Non vuole più guardare il mondo da sdraiato, ora vuole vederlo da protagonista.
Così l'ovetto é perfetto, dato che la testa non ciondola quasi più e che la curiosità é inarrestabile, verso i rumori, i colori, i movimenti... E' un piacere starlo a guardare mentre "scopre"...

In più abbiamo comprato un marsupio, uno di quelli che si mettono davanti sul petto e che si legano sulle spalle e sulla schiena.
Ieri l'ho provato attivamente durante una scampagnata e devo dire che é molto bello, soprattutto perchè permette a N. di avere una prospettiva differente e a noi di avere un contatto con lui più forte.
Pensate che dopo qualche minuto si é persino addormentato, nonostante ci fosse un gruppo country che suonava, una marea di cani che giocavano e abbaiavano e tanto altro attorno...
Devo dire che quando hanno sonno si addormentano ovunque! Di questo ve ne renderete conto presto...
Così come nel più completo silenzio, cade una penna, e si sveglia di soprassalto! Pazzesco...

Il marsupio che vi consiglio e che noi abbiamo preso é della Chicco. Lo trovate ovunque. Va da 0 a + mesi.
Penso si possa utilizzare fino a 6 / 7 mesi. Dipende dal peso del bambino ^_^'
Giuro che la Chicco non mi paga per fargli pubblicità! ( magari mi pagasse ..... )

Così ora N. vuole stare seduto.
Sul divano ha i suo cuscini e seduto a chiaccherare e a guardarsi attorno ci può stare anche tanto tempo. L'importante é parlargli, stimolarlo con dei giochini oppure farlo sorridere...e di sorrisi ne é pieno per fortuna... é il momento migliore quando ti guarda e ti sorride.

Ci sono dei momenti in cui io e M. ci guardiamo e rimaniamo stupiti, per qualsiasi cosa, anche la più semplice.
Giorni fa M. si é commossa, e anche io quasi (sono sincero).
N. stava giocando sdraiato con la sua palestrina ( quelle che hanno i giochini attaccati sopra mentre il bambino é sdraiato ).
Solitamente noi glieli facciamo muovere e suonare e lui li guarda per ore incuriosito.
Ma settimana scorsa é successo che ad un certo punto tenta di afferrarne uno e ci riesce!!!
Voi vi chiederete: e allora?
Beh... allora non l'aveva mai fatto prima! E' la sua prima scoperta! Sa che può afferrare qualcosa e che ci riesce... E' consapevole del fatto che con le mani può prendere gli oggetti e per lui questa é una scoperta grandiosa!
Lo impegna, lo stimola, gli porta via energie ogni volta che gioca e che scopre nuove cose.
E' da considerarsi un evento positivo, molto positivo.

Tra pochi giorni inoltre arriva il nonno R. dall'Asia.
Lui lavora la da qualche anno e non ha ancora potuto vedere il suo nipotino per cause lavorative impellenti. Non poteva venire via e vederlo... quindi ha sofferto moltissimo questa cosa.
Ecco perché sono sicuro che sabato nonno R. si commuoverà moltissimo, avrà il cuore a mille per l'emozione... e io anche.
Sarà la prima volta che mio padre mi vedrà accanto a mio figlio.
Mi fa un effetto molto strano...ma ci farò l'abitudine di sicuro.
Non vedo l'ora che arrivi!

Dai N. che nonno R. sta arrivando!!!!

giovedì 1 settembre 2011

Le nostre prime vacanze estive

Dall'ultimo post sul blog é passato un mese, lo so..., dovrei essere più continuo con i racconti, soprattutto per i neo papà che mi leggono e che hanno bisogno di spunti ^_^'

Solo che 4 settimane di ferie mi hanno tenuto lontano da casa e anche dal pc. Per certi versi la considero una grande fortuna perché staccarsi da questa macchina infernale a volte é un'ottima cosa! ;)

E' stato un mese particolare, una prima vacanza estiva con pargoletto al seguito strana.
Devo ammettere che non é stata super rilassante, questo lo specifico per tutti quelli che hanno intenzione di farne una col proprio figlio per la prima volta.
Non fraintendetemi, é stata bella, abbiamo mangiato bene, abbiamo respirato aria buona di mare, N. ci ha fatto fare un sacco di risate... solo che soprattutto per mia moglie M. é stata dura adattarsi ad un posto che non é casa propria, dove hai tutto e ti senti a tuo agio, rispetto ad una casa di mare arrabattata alla "belle e meglio", molto calda dato che eravamo in Puglia e lontana dalle proprie certezze, dai propri punti fermi...

Abbiamo anche avuto la fortuna di avere con noi mia madre, nonna Le.
Quindi ci ha dato una grandissima mano...e spesso sostegno morale :)

Come in tutte le cose però é sempre questione di abitudine, di adattamento, di "primi momenti" che da panico poi diventano normalità.
Del resto non eravamo ancora stati lontani da casa con N. e come prima volta devo dire che non é affatto male! ^_^ 10 ore di auto da Milano a Mola di Bari (BA) !!! Non male vero?

Per certi versi é stata una sorta di sfida personale, di autoconvinzione relativa al fatto che "deve" essere normale spostarsi con un bimbo, anche se di pochi mesi, e "deve" essere normale sentirsi un pò impauriti i primi giorni... altrimenti che genitori alle prime armi saremmo?...
Il brivido non deve mai mancare! Giusto?

Una settimana l'abbiamo anche trascorsa in Umbria a Foligno, dal padre di M. e dalla sorella.
Era doveroso passare da li per tantissimi motivi, anche se un pò duri e tristi per certi versi, ma andava fatto. Del resto la sorella di M. non aveva ancora visto suo nipote e spezzare il viaggio in due parti non ci ha fatto che bene.
E' stata una settimana tranquilla, all'insegna del riposo e del buon cibo.
Tante passeggiate come al solito con N. e tantissime coccole e paroline dolci da parenti e amici.
Finalmente N., anche se non se lo ricorderà mai, é stato nella terra dove sua madre M. é nata.
Del resto sarà sicuramente tappa fissa ogni anno...e man mano che cresce imparerà a conoscerla sempre meglio...

Le restanti (quasi) tre settimane siamo stati, come accennato prima, in puglia.
Volevamo un posto alla buona, un luogo tranquillo e lontano dal turismo di massa, un luogo familiare e poco costoso... così Mola di Bari (BA), città natale di mio nonno materno e città di mare nella quale io stesso ho passato moltissime estati con i miei genitori, si é rivelata il posto perfetto!
Tanto ad entrambi importava che N. respirasse "aria di mare" e che aria, sole e mare lo aiutassero a crescere meglio. E così é stato!
E' sano come un pesce, spesso poppava in riva al mare con la mammina al tramonto, dormiava, giocava e imparava finalmente a fare mille sorrisini.
Ricordatevi una cosa: il primo sorriso di vostro figlio rappresenterà per voi un momento straordinario! Per noi é stato così... Ora ogni volta che sorride é bellissimo!!!

Un consiglio che ci sentiamo di dare ai futuri genitori, io ai neo papà e M. alle neo mamme, é di non farsi mai prendere dalla paura e di portare il proprio figlio in vacanza senza problemi.
Il timore iniziale verrà spesso lenito da tanti altri bei momenti e dalla convinzione che "fa bene al proprio figlio cambiare aria" soprattutto se si tratta di aria di mare o di montagna.
Per chi già ci vive beh... fortunati voi! Mannaggia!!! ^_^

Adesso N. pesa già più di 5 kg, é leggermente colorito e non ha più traccia di ittero.
La lontananza da casa ha sicuramente giovato.

Tornati a casa, qualche giorno fa, ci siamo sentiti ( detto sinceramente ) più a nostro agio, più tranquilli e rilassati, ed é una sensazione naturale. Un pò come ritornare al proprio habitat per un animale che viene allontanato dalla propria cuccia...

Abbiamo fatto milioni di foto, tanti bei ricordi tutti nuovi.

N. non piange più quando gli cambiamo il pannolino. Ora é più tranquillo, ci vede meglio e vede attorno le figure più nitide...e non ha più paura di quello che gli facciamo quando lo cambiamo. Ha capito che sono cose normali, che lui sorride e si diverte perchè del resto lo facciamo sembrare come un gioco.
In più gli parliamo in continuazione e questo lo rilassa ulteriormente, spiegandogli passo per passo i nostri movimenti.

Cambiarlo adesso non é più una fatica... anzi... spesso ce lo contendiamo!!! ^_^'

Già progettiamo le prossime vacanze.
A Natale avrà già sei mesi...sarà più grande e sicuramente più facile da gestire.

Le nostre prime vacanze estiva con N. non le dimenticheremo mai!

mercoledì 27 luglio 2011

Il "centro"

Le prime settimane passano lente, lente e sconvolgenti.
Sconvolgenti in senso positivo, nel senso che le nostre vite sono cambiate e N. é "il centro".

Lui é la mattina al risveglio con i suoi versetti che assomigliano ai miagolii di un gattino, é colazione e passeggiata e pranzo, é dondolio accanto al tavolo, é sonnellino del primo pomeriggio, é altra passeggiata dopo le cinque, é rientro e cambi di pannolino, strilli sul fasciatoio e piccole lacrimucce quasi invisibili, é sorrisetti involontari, é cena e poi nanna con mamma e papà.
N. é diventato tutto questo per noi in queste settimane in cui lo abbiamo potuto scoprire, conoscere e cercare di capire almeno un pò. Si perchè é difficilissimo capire un bimbo appena nato, ve ne renderete conto, ma col tempo si cerca di usare l'intuito, dei buoni libri per qualche spunto e qualche ottimo consiglio da nonni e amici che già hanno vissuto l'esperienza.

Si impara presto che ogni nuova vita é differente, soggettiva come ogni soluzione per un pianto che non smette, per un sonno che sembra infinito o per una fame inconsolabile.
Quindi sia io che M. stiamo cercando di comprendere il più possibile il nostro N. e giorno per giorno tentiamo di farlo crescere con cura, amore e serenità.

"Ha fatto la pupù?"
"Ha mangiato abbastanza?"
"Secondo te perché non smette di piangere? Avrà mal di pancia?"
"Quanto ha dormito oggi?"
"Quand'é la prossima poppata?"
..................
Queste e tante altre ancora sono le domande che avvolgono l'intera giornata e che la mettono al riparo da distrazioni ^_^
In effetti si rischia di essere un tantino monotematici quando ci si trova con amici e parenti, ma poi mi ritrovo a pensare che é naturale, che sono i primi tempi e che noi stessi parlandone abbiamo bisogno di punti fermi, suggerimenti, forme di sostegno indiretto.

Ci sono sere in cui rimaniamo sul divano con la culla di N. davanti a noi, luci soffuse, tv a basso volume e tanta stanchezza. Direi quasi... tutte le sere ^_^'
Specialmente mia moglie M. che quando N. si addormenta ne approfitta anche lei per riposarsi qualche oretta prima dell'ultima poppata del giorno che generalmente é intorno alle 23.00 prima di andare a letto.
Poi se tutto va bene N. si sveglia solo una volta durante la notte per poi svegliarsi verso le 6.30/7.00
Per ora penso proprio che ci stia andando bene. Dicono tutti che N. é bravissimo, alcuni dicono che i loro non erano così e che non gli facevano chiudere occhio.
Mia madre per esempio dice che io non la facevo dormire mai e che ci possiamo considerare fortunati! Beh... speriamo sia così per molto...

L'abitudine ai cambi di pannolini arriva dopo qualche giorno, così come i body da cambiare al piccolo quando si sporca o come le puntualissime pisciate addosso a papà e mamma spesso dopo che lo si é pulito e lavato per bene. Sembra fatto apposta... un, due, tre... ecco che il pisellino spara ed é capitato che lo facesse persino in faccia alla mammina... ahahahahah

N. mangia tantissimo, in queste settimana é cresciuto 600 gr.
Succhia il latte materno per fortuna e speriamo duri per molto.
Non mi piacerebbe dargli quello artificiale. Già la parola "artificiale" non mi piace.
Ieri il pediatra, alla sua prima visita dopo le dimissioni dall'ospedale, ha detto che é un bimbo sanissimo. Potete immaginare la nostra contentezza!

Ora siamo in attesa della prossima visita di lunedi prossimo, quella ufficiale con il nuovo pediatra. Speriamo sia la persona giusta, altrimenti dovremmo cercare ancora...
Un consiglio però mi sento di darlo, anche se siamo solo all'inizio: tenetevi il pediatra dell'asl e contemporaneamente cercatene uno super bravo esterno, naturalmente a pagamento, che nel caso di urgenza o necessità estrema potrà esservi utile nel caso foste particolarmente disperati o vi sentiste più sicuri.
Una sorta di "pediatra di scorta".

In settimana é venuto dall'Umbria anche nonno L. a trovare il piccolo.
Si é fermato con noi 5 giorni. Non sono tantissimi, ma sono serviti sia a lui per distrarsi dopo la perdita della moglie S. sia per stare vicino a sua figlia ( mia moglie M. ) che al suo nipotino.
Sono stati giorni di sole, piacevoli e tranquilli.
Certe volte ti rendi conto di quanto sia preziosa la serenità in una famiglia solo quando ci si trova in circostante simili.
In questi giorni lo posso dire, siamo stati sereni. Tra sorrisi, pianti liberatori, tante parole e soprattutto il nostro "centro".

Voglio lasciarvi con due righe che nonna Lu. (mia madre) ha scritto per mio figlio:
" .......e finalmente è arrivato...
Sconvolgente, come un fiume in piena, mi ha travolto.
"Vedrai, la nascita di un nipotino ti emozionera' anche di piu' della nascita di tuo figlio!"
Pensavo e credevo che le frasi fatte come questa, che i miei amici nonni, mi sciorinavano avolonta', fossero esagerate. Poi......l'ho visto. Adagiato sul petto di M., nato da pochissime ore, sereno, bellissimo, il figlio di mio figlio. In un attimo ho capito di essere persa per sempre per quell'esserino indifeso e dolcissimo: il mio nipotino N.
Ed e' vero, Dio com'e' vero! Il miracolo di questa nuova vita mi toglie il fiato. Ogni volta che osservo D. e M. in adorazione del loro bambino, mi pare di essere davanti ad un quadro,un capolavoro che nessun pittore, per geniale che sia, riuscirebbe mai a dipingere.Quello che gli occhi colgono di questa "visione" arriva direttamente all'anima.
Poche volte nella mia vita sonorimasta cosi' colpita. Descrivere N., cercando di essere obbiettiva, non e' cosa facile, sono di parte.Posso dire semplicemente che e' un bel frugoletto, che di lui ho notato subito le manine con le dita lunghe e affusolate e la bocca a forma di cuore un poco pronunciata in avanti come se volesse baciare. Per le somiglianze, rimandiamo a piu' in la' nel tempo, ora e' un po' prestino!
Come tutti i neonati ha una bella voce e si fa sentire quando e' l'ora della poppata. E quando accade, per me,starlo a guardare e' un altro tuffo al cuore. Mi auguro di avere un cuore forte, tutte queste emozioni sono unbel banco di prova.
La natura mette in scena il suo spettacolo:N. si sveglia, si stiracchia, muove la testolina da un lato all'altro cercando di succhiarsi la manina; N. piange, ha fame, il mento trema, il viso si arrossa, ora e' la disperazione in persona;N. e' in braccio alla mamma che gli porge il seno, si attacca bramoso e succhia avidamente, si calma e ilritmo della poppata diviene regolare, il suo viso ora si rilassa;N. e' soddisfatto, sereno, sazio, si addormenta tra le braccia rassicuranti della mamma.Il rituale e' compiuto.
Si ripetera' non appena l'istinto famelico del cucciolo avra' il sopravvento su Morfeo. Sono una donna molto fortunata, perche' posso godere pienamente del mio nuovo stato di "nonnina'".
Agevolata dalla giusta consapevolezza che l'eta' matura consente, assaporo ogni attimo dell'essere nonna,alla stregua di un degustatore che assaggia un buon vino o un buon cibo, lentamente, senza fretta alcuna. A questo punto della mia vita ho deciso di eliminare la parola "fretta" dal mio vocabolario, le nonne sono, perdefinizione, l'esaltazione della pazienza e della calma e io, ora, sono una nonna e sono orgogliosa di esserlo! Take care."

sabato 9 luglio 2011

N. é nato!

Ore 8.10 del mattino. Dopo 6 ore di travaglio di mia moglie M. il mio piccolo N. é nato finalmente! ^_^
E' per questo che sono sparito per qualche giorno e che non mi avete potuto leggere. Forse qualcuno di voi, forse pochi, si saranno chiesti che fine avessi fatto e come stavano andando le cose...
E allora, in un attimo di pace e tranquillità, eccomi qui.

In questi giorni passati sono stato inondato dalla bellezza estrema della vita e dalla devastante ferita della morte.
Pochi giorni fa, prima che N. nascesse, purtroppo mia moglie M. ha perso sua madre.
L'esistenza "è e non é". A volte é un contrasto pazzesco che non ha spiegazioni, un dialogo muto che delle parole non sa più che farsene.
Ci sono cose che accadono...stop...accadono e ti portano via con l'anima, con il corpo, e non puoi fare nulla. Più si cresce e più si comprende che fare esperienza vuol dire anche questo purtroppo...e non ci si può fare nulla.
Non voglio soffermarmi troppo su questo evento brutissimo, ma voglio solo dire che il mio piccolo N. ora ha un angelo speciale che gli tiene il palmo della mano costantemente sulla testa e che lo guiderà per sempre, ne sono certo.

N. é nato mercoledi mattina, giorno 6 luglio.
Ci mancva poco che non nascesse il giorno del mio compleanno, il 4.
Ma va bene ugualmente, era solo una piccola ciliegina sulla torta.
3 chili e 80 grammi pesa il piccoletto. 50 cm. di lunghezza.
Piccolissimo, occhi chiari e pochi capelli castani.
Bellissimo!

Una nottata intensa e lunghissima. Col senno di poi...direi infinita.
Ma del resto la sua nascita é stata proprio come l'infinito di Leopardi: poesia.
M. ha sofferto molto, ma é stata forte, bravissima e coraggiosa. Noi uomini non credo che potremmo sopportare così tanto, é proprio vero che le donne sono più forti di noi. Grande verità.
Io temevo di non farcela ma alla fine mi sono fatto forza e sono rimasto accanto a lei per tutta la notte. Una notte intera in bianco. Ad ogni contrazione le tenevo la mano e lei me la stringeva fortissimo mentre soffriva. Ad ogni sforzo enorme per resistere al dolore M. mi guardava e a volte mi ripeteva "ti amo" ed io facevo lo stesso...occhi negli occhi...tra baci sulla fronte leggeri e sensazioni enormi interne che si intersecavano nell'aria tra il mio ed il suo petto.

Le ostetriche sono state bravissime. Dolci e vicine nonostante la quantità stratosferica di parti in successione. Allucinante...ne sono nati una marea tra la notte e la mattina. Erano presissime e indaffarate tra una sala parto e l'altra, tra un consiglio e una cura, tra un silenzio e mille azioni.
Una di loro, quella che ricordo era al mio fianco, quando N. é nato ha anche pianto.

Ah già...il pianto...
In una nottata ce ne sono stati molti.
Ricordo quelli dei ti amo, quelli del dolore, quelli in cui io e lei ci parlavamo sottovoce su come sarebbe stato vedere il nostro cucciolo a breve, su come avrebbe avuto il viso e tanto altro ancora che non ricordo nemmeno più.
La maggior parte, praticamente tutti, erano pianti di gioia.
E' una certezza straordinariamente confortante.

Vorrei trovare le parole giuste per riuscire a parlarvi di N.
Ma mi rendo conto che forse non esisteranno mai.
La nascita, la nuova vita, é un evento che non ha una giusta e meritevole definizione logica. Perchè quando vedi la testolina di tuo figlio uscire fuori e tua moglie spingere fortissimo per farlo venire al mondo...beh...meglio rimanere zitti e guardare. Così com'é quasi meglio rimanere zitti ora ed immaginare.
Alcuni di voi vivranno tutto questo, altri l'hanno già vissuto e mi capiranno molto meglio. Se siete tra i primi però prendete le mie parole solo come un pensiero, che tanto poi quando vi ci troverete nel mezzo vi travolgeranno eventi immensi e quella sarà la vera storia.

Consiglio a tutti i papà di farsi forza. Di assistera al parto.
Io avevo paura e ora mi accorgo che sono contento di averci provato.
Male che vada uscite dalla sala parto, ma per lo meno sarete consapevoli di aver fatto almeno un tentativo.
La mamma che si trova su quel lettino, in quella sala sconosciuta, ha bisogno di una mano che conosce che le stringe la sua...fidatevi...
E poi volete mettere quanto é bello tagliare il cordone ombelicale, prenderselo in braccio per la prima volta mentre curano la madre, fissarlo costantemente negli occhi spaesati, scrutargli ogni cm. della pelle e del viso per vedere a chi assomiglia,... tutta una serie di emozioni senza fine...che non vanno perse!

Sono passati 3 giorni dalla nascita di N.
Ora N. si sta facendo una bella dormita dopo aver poppato con gusto il latte dal seno della mamma.
M. oggi era giù di morale perché ai primi tentativi N. non si attaccava.
Ma stasera, prima che andassi via dall'ospedale, N. le si é attaccato che era una meraviglia! Poi un sospiro, il ruttino e un bel sonno beato...che invidia ^_^'
Così me ne sono andato sereno verso casa. E negli occhi l'immagine di loro due sulla poltrona tra sorrisi e quiete.

Purtroppo N. ha dovuto farsi una bella lampada. Durerà circa 24 ore.
Ha l'ittero, perciò gli tocca.
Se in futuro, cari papà, vi diranno che vostro figlio ha l'ittero non vi spaventate, capita a molti bambini. Passa con questo semplice trattamento. Questione solamente di pazienza dei genitori che devono aspettare prima di riportarselo a casa.
Si perché il bimbo dorme beato sotto la lampada al calduccio.

Sono felice. Davvero tanto felice.
Dopo momenti bui, pesanti, ora so che la nostra vita sta cambiando.
Ora siamo una famiglia. E' in 3 che secondo me ci si sente una famiglia. L'ho sempre pensato e non mi stancherò mai di farlo.

Ci riaggiorniamo presto.
Non so se ho scritto tutto ciò che volevo scrivere, sicuramente mi sono perso delle cose che volevo raccontare, ma va bene così...é già una conquista che sono sveglio a quest'ora e che ho ricordato, nonostante il panico, tutte queste cose.

Quando N. sarà a casa con papà e mamma mi rifarò vivo per farvi sapere le prime impressioni, promesso ;)

giovedì 30 giugno 2011

Quando tutto ti sorprende...

"Quando tutto ti sorprende e nulla di appartiene ancora..."
Niccolò diceva che costruire significa rinunciare alla perfezione.
Durante il monitoraggio di M. oggi in ospedale io pensavo alla perfezione, a quanto fossero perfetti tutti quei marmocchietti al di là del vetro della nursery ^_^
Ognuno con un pianto tutto suo, con un volto più o meno disteso, con un vestitino a colori sgargianti o con vestitini tradizionali, ognuno con un giro di mani confusionario ma bellissimo...tanto che vorresti oltrepassare il vetro e afferrarle quelle mani anche solo per pochi secondi, per capire di cosa hanno bisogno o anche solo per sentirle tra le tue.

Tutto ti sorprende, anche durante il monitoraggio.
Si perché N. non vuole ancora nascere e allora visto che é passata la data del parto, l'ostetrica ha detto che dovevamo recarci in ospedale per le verifiche del caso, per tenere sotto controllo tutto quanto al fine di essere tranquilli e più sicuri che andasse tutto bene.
E infatti così é... per fortuna... va tutto bene.
N. si muove in continuazione, e mia moglie sorride ogni volta che la pancia le si muove a scatti.
N. sobbalza, si rigira, da dei calcioni fortissimi... e ogni volta che lui si muove e che mia moglie sorride per me é "sorpresa" bellissima e unica.
Ti accorgi quasi che ogni mattina, ogni ora, ogni volta prima di addormentarsi la notte... quei movimenti, quei sorrisi, quelle strane e impalpabili certezze divengono quotidianità irrinunciabile.

Attraversiamo il reparto ginecologia. Fanno accomodare M. su di una poltrona che all'apparenza sembra molto comoda. Subito dopo il controllo in effetti M. me l'ha confermato...quasi si stava addormentando ^_^'
Le mettono delle specie di sensori sul pancione e la lasciano con una specie di pulsante in mano con il quale deve segnalare, premendolo, ogni volta che il bimbo fa un movimento. Non chiedetemi a che serve e perché, non saprei proprio.
Devo essere sincero, non mi importava molto. Ero più che altro stregato dal battito cardiaco che la macchina emetteva a volume alto. Quello era il cuore di mio figlio. Un'emozione meravigliosa. Una vita sempre più vicina al mondo reale, in bilico in un mondo tutto suo.

Il monitoraggio é proseguito per circa un'oretta. Nel frattempo avrò fatto avanti e indietro per la corsia d'ospedale un centinaio di volte, leggendo e rileggendo tutti i cartelli, gli annunci pubblicitari e non che mi capitavano sott'occhio. Del resto in qualche modo dovevo far passare il tempo.
La gente mi guardava... sicuramente avrà pensato che fossi un padre in attesa della nascita.
Per certi versi é così, anche se non proprio a livello effettivo. Diciamo che non sapevano che ero un pre-padre. O qualcosa di simile.
Forse il monitoraggio oggi avrebbero dovuto farlo anche a me visto che un pochettino ero agitato lo confesso. Più che altro perché speravo che N. stesse bene e che non ci fosse alcun problema.

Dopo un'ora M. é uscita col sorriso. Volto disteso, rilassato. Un solo sguardo mi basta per capire che va tutto bene. Gli occhi dicono tutto.

Ora il ginecologo dice che dobbiamo avere pazienza. Evidentemente N. non ha ancora voglia di uscire perché li dentro sta bene. Percui non dobbiamo far altro che avere pazienza, la mammina soprattutto visto che ha i piedi gonfi e fuori ci sono 30°.

La prossima visita sarà il 5 luglio. Ma speriamo che nasca il prima possibile. Questa é la verità...

Devo dire che l'idea che nasca il 4 luglio che é anche il giorno del mio compleanno, un pò mi stuzzica. Sarebbe il dono più grande in assoluto. Ma é solo un pensierino e nient'altro.
Chissà...