martedì 18 dicembre 2012

Buon Natale figlio mio!


lunedì 10 dicembre 2012

Ci rivediamo presto papà

Secondo Natale e secondo distacco.
Ieri mio figlio N. è partito con mia moglie e mia madre per passare le vacanze di Natale al caldo in oriente, dal nonno che per qualche mese è rimasto là da solo...distante da tutti noi poverino...
Non oso immaginare come si sentisse, ma una cosa la so: mio padre è un grande uomo. Per questo e anche per molti altri suoi modi di essere e per sue dimostrazioni di affetto verso la famiglia.

12 ore di volo. Diretto. So che N. è stato un angelo! Ha fatto fatica a dormire solo per un'oretta, ma c'é da capirlo visto che ha dovuto stare su un aereo per così tanto tempo. Mia moglie l'ho sentita qualche ora fa e mi ha raccontato tutto. Sentire la sua voce mi ha fatto stare meglio....

Ora so che N. è al sicuro, che coi nonni sarò felice, coccolato e sereno. So che anche mia moglie sarà serena e che tra passeggiate e bagni in piscina, si godranno un mesetto di caldo e di divertimento.
Mi hanno raccontato anche che non smetteva più di correre sul prato lungo il fiume, felice e sorridente come fosse il bimbo più contento del mondo ^_^ Me lo sono immaginato, e anche questo mi è servito a riempire un poco il vuoto che sento dentro....

E' il vuoto ciò che ti piega. Lo stesso dello scorso anno, lo stesso nitido e maledetto vuoto!
Tornare a casa da soli e ritrovarsi immersi nel silenzio più assoluto beh... è una sensazione pessima.
Abituato com'ero a tornare dal lavoro con N. che mi correva incontro gridando "papà! papà!", con Monica che preparava il pranzo e con mia madre che giocava o che preparava la tavola.... Dolce, costante, unico punto di riferimento di vita: il quotidiano che ti fa sentire bene.

Ogni gioco è N. Ogni angolo è N. Ogni foto, ogni cibo, ogni profumo... è N.
Aimè dovrei andare in un'altra casa per sentirmi meno oppresso da tutta questa mancanza, ma non avrebbe senso... perché con certe sensazioni, con certe situazioni, ci si deve convivere se si vuole vivere appieno ogni momento, bello o buono che sia.
Anche perché tra dieci giorni rivedrò la mia famiglia...li raggiungerò anche io in oriente...
Contare i giorni è l'unico passatempo che rimane da fare, stordito da qualche lavoretto in casa e da azioni a volte senza senso.

Faccio tutto in funzione di ciò che sarà quando lo riabbraccerò... Questo è il mio istinto.
Il mio essere padre non mi fa comportare in maniera differente, so benissimo che a volte sono eccessivo nelle mie reazioni, nell'approccio con certi distacchi, ma è la mia natura ed io ad essere più distaccato verso il mondo proprio non mi riesce...
Credo che in moltissime circostanze sia un grosso difetto... che allo stesso tempo è un pregio quando si concretizza la gioia o si annullano le aspettative.

Nel corso di questi giorni farò anche un pò di shopping, per quel poco che le finanze mi concedono ^_^'
Devo comprare i regali sia a N. che a mia moglie, che per i miei genitori.
Si perché in fin dei conti è a loro che devo qualcosina, perchè loro ci sono sempre, non sono scostanti come tante altre persone "vicine".
Che gli posso comprare??? Il solito dilemma.... che comunque anch'esso è utile ad occuparmi la mente tra lavoro e ritorno all'ovile.

Chissà quante camminate si farà con i suoi bei sandaletti, cannottiera e pantaloncini corti...
Chissà quante marachelle, quanti bagni con il suo salvagente giallo, chissà quanti sorrisi e quanti capriccetti con il supporto dei nonni...
N. adora camminare! Lo fai scendere dal passeggino e lui è il bimbo più contento del mondo.
Se poi può camminare libero senza armature addosso e senza le mani gelate....allora N. possiamo dire che a stento si trattiene dal non spiccare il volo :D

Scrivere mi aiuta, mi distrae e mi permette di sfogare le ansie e le paure.
Paura di non partire per questa maledetta neve che ogni tanto sembra bloccare l'Italia.
Paura di non avere in tempo il passaporto che ho appena fatto rifare...
Tutte paure che poi svaniscono in poche ore, in un solo istante, quando i miei occhi incrociano di nuovo i suoi...e sento chiamare da lontano "papàààààà!!!"

Per ora mi accontenterò di vederlo domani in webcam.
Meno male che hanno inventato una tecnologia simile che annulla le distanze, seppur anche semplicemente in modo virtuale.


Quindi me lo godrò e cercherò di non scoppiare in lacrime anche io come un bimbo se dovesse piangere o se dovesse pronunciare quelle paroline che sciolgono i genitori e che li rimbambiscono :)

Mi accorgo che quando sono particolarmente triste divento anche assurdamente e illogicamente produttivo a livello sia pratico che teorico.
Un lavoro dietro l'altro. Uno scritto dopo l'altro...
Il vuoto diminuisce con le parole e i pensieri intensi spesi durante i minuti trascorsi qui davanti a questo strano monitor...

Mi manchi da morire N.
Non vedo l'ora di stringerti a me, di sentire il tuo respiro mentre dormi, di farti ridere a crepapelle...
Vi penso sempre amori miei!

giovedì 22 novembre 2012

Cambia il mondo e cambio io

Da settembre ad oggi sembra passata una vita, eppure da quando N. ha iniziato a camminare ha già cambiato tre paia di scarpe!
Da quelle aperte di settembre a quelle da ginnastica del dopo estate... fino a quelle appena prese per il periodo più freddo dell'anno, quelle belle imbottite che gli tengono caldi i piedini.

Dopo il ritorno dal mare lo zio G. ci ha dato una grande mano.
Ogni mattina ci ha aiutati a curare N. portandolo con se per il paese a passeggio.
Grazie al tempo che ha retto e al clima mite, lo zio G. ha avuto modo di conoscere meglio il suo nipotino e di occupare le sue ore da pensionato, altrimenti troppo vuote e pesanti.
Grazie zio!

Ad ottobre sono tornati i nonni dall'oriente.
Mio padre erano sette mesi che non vedeva il piccolo N., praticamente da quando è stato battezzato a marzo, mentre mia madre lo aveva visto fino a luglio, dopodichè è tornata in oriente anche lei, per non lasciare troppo solo nonno R.
Lo avevano salutato che a malapena gattonava, quindi l'incontro, con il nipotino su due gambe si sapeva che sarebbe stato folgorante ^_^
Ricordo ancora la mattina in cui ci siamo diretti all'aeroporto.
Giornata un pò nuvolosa, fresca, era inizio autunno ma ancora le temperature regalavano giornate calde, a tratti quasi estive.
I nonni non sapevano che N. sarebbe venuto con me e mia moglie in aeroporto, quindi si aspettavano di trovare solo me che li portavo a casa.
La sorpresa invece è stata enorme! :D Sorriso a mille denti! Vederlo arrivare e poterlo sbaciucchiare subito per loro è stato un regalo inatteso e bellissimo!!!
L'hanno visto camminare dal vivo, l'hanno visto dire parole e fare smorfie nuove,... tutto quasi come se fosse un altro bambino davanti ai loro occhi esterefatti e assetati di lui.
Così, tra passeggiate e ore a tavola, sono trascorse due settimane straordinarie in compagnia di nonno R. e nonna L.
N. era al centro di ogni attenzione, sempre un pò viziato... ma quel poco che basta per far capire che i nonni sono i nonni e viziare i nipotini è una costante imprescindibile.
Non sto nemmeno a descrivere gli stati d'animo totalmente opposti il giorno in cui nonno R. ha dovuto riprendere l'aereo per tornare in oriente.... Il nodo alla gola è ciò che ricordo maggiormente. Uno strano senso di rassegnazione da parte di tutti, molta tristezza nel cuore.
Nonno R. ora è consapevole che i distacchi sono molto più duri. Ora che il nipotino interagisce moltissimo è tutt'altra cosa. Le sensazioni, le ore passate assieme, le parole, le risate.... tutto diverso! Ora fa più male...

Nonna L. invece è rimasta qui.
Lei partirà con me, N. e mia moglie a dicembre e raggiungeremo nonno R. in oriente.
Le vacanze le faremo ancora al caldo come l'anno scorso.
Da un certo punto di vista è un sollievo, anche se poi so già che il ritorno sarà come al solito maledettamente traumatico.

Al di là di questo, il nostro N. cambia giorno dopo giorno a vista d'occhio.
Cambia il mondo e cambia anche lui... come se non volesse rimanere indietro...
Sono vere le parole di mia madre: "Non avere fretta che cresca..." perché poi ti capita di vedere le vecchie foto e di accorgerti che ti manca un pò il figlio piccolino dei primi mesi, quello che non stava in piedi e che mangiava solo pappine ^_^
Ogni genitore prima o poi si trova davanti a queste sensazioni... Non sono certo emozioni negative, sono semplicemente minuscole malinconie legate ad una condizione di vita che corre via troppo velocemente.

N. ha imparato a cantare.
Ora ha le sue canzoni preferite e si aggira spesso per casa canticchiandole a modo suo, tanto che anche se storpiate alla fine le riconosci benissimo.
E' quando accendo Youtube e gliele faccio sentire che N. si trasforma cominciando a scatenarsi e persino accennando un buffo e scoordinato ballo... ahahahah
Quant'è dolce e bello quando balla a suon di "Chi chi chi! Co co co! Curu curu curu curu cu... qua qua!"

Giorni fa ha battuto un suo record personale.
Da solo a piedi da casa fino alla posta!
Ha percorso si e nò un chilometro a piedi e senza voler salire sul passeggino.
Papà è davvero contento se al suo piccolo piacerà camminare, così ci potremmo fare un sacco di passeggiate assieme in primavera! Sarebbe meraviglioso...
Lui cammina sempre volentieri, tanto che si lamenta e fa i capricci quando cerchi di rimetterlo sul passeggino.

Quando poi siamo in giro è una furia... in senso positivo si intende...
Vuole andare ovunque, spesso vuole toccare tutto... e noi dietro che gli facciamo capire che non si tocca tutto e che bisogna obbedire a mamma e papà...
Beh... prima o poi recepirà al meglio tutti i nostri insegnamenti... si spera ^_^'
Per adesso i capricci li sa fare bene, da un mese a questa parte sta perfezionando la tecnica e noi, d'altra parte, stiamo perfezionando la nostra, atta a resistere e a non farci intenerire da labbrucci o da musetti teneri.
E' importante educarlo al meglio, anche sgridandolo qualche volta e mettendo da parte quel senso di tenerezza che spesso ti frena e che ti spinge a consolare piuttosto che a correggere.
Ma anche queste, sono tutte tecniche che si imparano sul campo.

Il piccolo N. sta diventando il grande N.
Domani so che mi sveglierò e lo troverò da solo a fare colazione con il gatto ^_^ ahahahah
Aiutoooo!!!!


venerdì 21 settembre 2012

Io cammino!

"Cammino! Cammino! Cammino!"

Forse avrà pensato questo N. qualche sera fa, quando dal nulla si è alzato in piedi da solo e ha iniziato a camminare senza il nostro aiuto.

A cena avevamo amici.
Hanno assistito alla scena, alle nostre espressioni, credo si siano commossi nel loro piccolo.
Io e mia moglie M. eravamo interdetti.
Occhi sbarrati. "Oddio cammina!!!!" Forse queste le prime parole... anche perché di termini adatti ce ne sono pochi, forse nessuno. Un'emozione che non riesco a spiegare, che solo chi è genitore ed assiste per la prima volta a questa scena meravigliosa può comprendere.

Attimi indimenticabili quelli delle 22.30.
Stava per andare a nanna, data l'ora molto tarda... Ma c'erano ospiti e così si faceva uno strappo alla regola.
Quello strappo è stato perfetto. Evidentemente era giusto che fosse così.
Un'interminabile, bellissima, ora di camminate avanti e indietro. Prima da un punto ad un altro un pò di volte per acquistare sicurezza. Poi altri punti e così via.... per sperimentare traiettorie, angoli della casa, luoghi esplorati solamente a carponi o con la mano di mamma e papà.

E' una gioia vederlo camminare e ridere di gusto, come stesse facendo il gioco più bello del mondo!
Un sorriso immenso si apre sul suo volto ad ogni attimo in cui con tenacia e forza si alza sulle gambe, dapprima tremolanti, poi instabili ma spedite.

N. è un tornado! Non si stanca mai. 
E' comprensibile daltronde... come biasimare il suo istinto e le sue innumerevoli passeggiate brevi.
In alcuni casi sbatte la testa inevitabilmente qua e la, con noi accanto come ombre che un pò timorosi lo seguiamo e forse a volte, erroneamente, gli intralciamo quasi la strada.
Ma è giusto che cada, è giusto che si faccia qualche bernoccolo e qualche piccolo pianto, perchè solo così imparerà e farà esperienza.

Dolce vederlo soddisfatto dopo un tragitto. Seduto e pronto a ricaricarsi come una molla.
Scattante corre verso le nostre braccia aperte, mentre lo attendiamo a pochi metri e lo incitiamo.
"Piano mi raccomando... con pazienza.... non correre..." Tante sono le frasi che si sente dire da due neo genitori apprensivi ^_^ Chissà se ne comprenderà anche solo un pizzico? Chissà se coglierà le nostre sensazioni così vicine, così forti...

Condividere con lui certi avvenimenti è parte di un percorso che nemmeno immaginavo...
Nulla a che vedere con i racconti, con le storie di amici e parenti, nulla che possa apparire come una realtà così intensa e vivida.

Certo è molto faticoso stargli dietro. Soprattutto ora che quasi corre per le stanze e i corridoi, mai come ora così zeppi di piccoli pericoli, di spigoli, di oggetti inutili.... Poiché ci si rende conto che l'essenziale è lui che cammina e tutto il resto si azzera.
Non contano i pensieri, non conta il sottofondo silenzioso della sera. Conta solo il suo grandissimo sorriso mentre tu lo abbracci e il suo cuoricino sussulta di stupore... tra un fiatone interminabile e occhi negli occhi che non si staccano.

Io e mia moglie parliamo di questo suo camminare.
Tre sguardi uniti in un connubio di concreti sussulti....
Quasi le gambe di N. non contano. Conta solo il suo volto in prima visione assoluta....

"Mi chiamo N. ho 14 mesi e 15 giorni ... e cammino!" :) 



martedì 4 settembre 2012

Il mare in piedi

"L'estate sta finendo e un anno se ne va".
Cantavano i Righeira nei lontani anni '80. Ve la ricordate?
Ogni anno questo motivetto mi gira per la testa e sempre in questo periodo, quando agosto finisce e i primi freddi, le prime piogge incessanti, i primi giorni di settembre fanno capolino....

Quest' ultimo mese ci ha riservato piacevoli scoperte, piacevoli conquiste ottenute con il sudore ed il sorriso.
Il mare è stato il trampolino di lancio, il luogo ideale e sicuro dove sperimentare, dove muoversi liberamente e non aver paura di conseguenze e difficoltà.
Al ritmo delle onde il nostro N. si è alzato in piedi e ha iniziato a provare a camminare.
Inizialmente con due mani nelle nostre mani, fino a prendere fiducia e a volere solo una mano.
Ora, per capirci meglio, a volte si alza da solo appoggiandosi al muro o ai cassetti della cucina, poi fa qualche passettino e cade... ma siamo fiduciosi che i tempi saranno molto brevi.

Mettetevi in testa, se avete un figlio maschio, che i maschietti in queste cose solitamente sono più lenti, più svogliati... Le femminucce imparano prima non c'è nulla da fare. Non so il perché, ma da statistiche e passaparola ho notato questo strano dato.
L'importante é non farsi aspettative, anche perchè non sono necessarie. Non si vince nulla e il proprio figlio è giusto che si prenda tutto il tempo che vuole... tanto ne ha molto...e la fretta va lasciata da un'altra parte!

Partiti per l'umbria, dove vive la famiglia di mia moglie, ad inizio agosto siamo arrivati trovando una temperatura africana. Si boccheggiava.
Ma quando si è in vacanza si sopporta tutto in fin dei conti... quindi un ventilatore, un pò di passeggiate all'ombra e al parco e tutto passa ^_^

N. è proprio in un parco che è salito di nuovo sulle giostre! Era forse la sua seconda volta.
La prima era stata a giugno ma forse era ancora troppo incerto e piccolo.
Infatti questa volta lo si vedeva girare con una mano sul volante e una fuori dal finestrino sulla sua ferrari fiammante che pur facendo sempre lo stesso giro circolare sembrava quasi abbandonare la fantasia per trasformarsi in auto vera e rumorosa.
Involontariamente il nostro piccolino assumeva pose da adulto... e noi tra risate e foto ci perdevamo nelle ore brevi e familiari.

Così N. ha avuto modo di passare un pò di tempo con la cuginetta D. che come sempre ha dimostrato il suo enorme affetto e legame verso di lui. Non le si allontanava un attimo, lo trattava come fosse suo fratello ed erano buffi e dolcissimi quei momenti in cui sottovoce lo chiamava "figlio mio" :)
Ricordo ancora gli occhi di D. quando forse, nonostante la sua età di soli 4 anni, si rendeva conto che stavamo partendo dall'umbria per raggiungere il mare e che quindi ci saremmo dovuti salutare... e la scena mi faceva sentire triste e al tempo stesso felice.

Dopo 10 giorni umbri, tra città d'arte, mangiate e piacevoli momenti passati con nonno, zia e cuginetta, ci siamo per l'appunto messi in cammino verso la settimana di vacanza nelle marche a Numana.
Volevo assolutamente che N. si godesse un pò di mare, il suo primo vero mare trascorso attivamente tra palette, secchiello, bagni, ecc.
A soli due mesi l'anno scorso il mare l'aveva visto, ma passivamente, come se non fosse nemmeno lì, e quindi non conta come presenza.
Conta invece questa, contano tutti gli attimi vissuti intensamente che lo portavano ogni sera ad addormentarsi prestissimo subito dopo cena.... il mare stanca e N. non gli poteva certo resistere.

La settimana è stata bellissima.
Location stupenda, praticamente fronte mare. Posto migliore non poteva capitare.
Orgoglioso io di aver scelto in modo ottimale il luogo più adatto ad un bimbo piccolo, vicino alla spiaggia, con i servizi sempre disponibili, con ogni facility e con un clima perfetto.

Meraviglioso era pranzare sul balcone all'ombra rimirando il mare azzurro e facendosi coccolare dalla piacevolissima brezza marina.
Incantevole la sera, dopocena, passeggiare nella Numana alta tra vicoli, bancarelle e artisti di strada.
N. sempre sul pezzo! Secchiello e paletta e via di gioco continuo!
Poi bagnetto mattutino e dormita a quattro di spade sulla sdraio. Un imperatore! ahahahahah
Pranzo sul balcone, pennichella pomeridiana dopo aver digerito e aver camminato per un pò con mamma o papà, e poi verso le 16.30/17.00 tutti in spiaggia per il secondo bagno della giornata! Quello più rilassante, quello più bello forse... aspettando il tramonto...
Poi cena e uscita serale... immancabilmente sul passeggino e sonnecchiando coperto solamente da una coperta di cotone per la fresca arietta notturna.

Voleva sempre la mano. Voleva sempre alzarsi in piedi e camminare!
Ora che ha scoperto che non esiste solo la monotonia dello "star seduti" o dello "star sdraiati" il piccolo N. non ne vuol sapere di passare troppo tempo lontano dal suo passatempo preferito: "correre mano nella mano con mamma e papà" ^_^'
Da un certo punto di vista è molto stancante, lo ammetto. Ma se poi si pensa a quanto lui è felice e quanto rappresenta per lui tale conquista... tutti i dolorini, i mal di schiena, le stanchezze,... passano in secondo piano e vengono leniti dai ricordi appena vissuti, dalle risate godute e dagli attimi rinnovati.

Davanti al mare. In piedi.
N. ha conquistato le onde... Con un'espressione seria a volte lo vedevi rimirare l'orizzonte.
Non potrò mai sapere se aveva qualche pensiero in particolare in quegli istanti, ma poco conta...
Conta che il momento serio durava pochi minuti, dopodiché N. era pronto per un'altra avventura nata afferrandoti la mano, cercandoti sempre come riferimento indispensabile.

Attendiamo con ansia... i primi veri passi in solitaria ^_^

giovedì 26 luglio 2012

Si va al mare!!!!! ^_^


A breve si parte per l'umbria e poi per il mare.
Quindi auguro a tutti i miei lettori/lettrici
...mamme o papà...
BUONE FERIE!
^_*

martedì 24 luglio 2012

Cadere...ma anche sapersi rialzare sempre!

Da qualche settimana a questa parte N. prova a camminare.
Sempre con il nostro aiuto, perché oramai ci cerca, cerca le nostre mani che gli diano un sostegno nell'alzarsi, cerca qualsiasi appiglio per poter tentare di fare dieci, cento, mille passettini ^_^

Per ora cade spesso. Nel senso che da solo non rimane in piedi e se lo lasci... badabum! A terra... :D
I suoi movimenti sono sconclusionati. Ha tanta foga, tanta voglia di imparare...lo si vede dalla sua tenacia ogni volta che si siede e che riprova ad alzarsi per camminare ancora.
Chissà dove caspita la trova tutta quell'energia.
Io a quest'ora ero già stramazzato al suolo stanco morto. Ahahahahah...

Abbiamo pensato di comprargli un girello in passato, ma ce l'hanno sconsigliato in molti, sia per la pericolosità che per il fatto che rappresenta un sostegno poco adatto per farlo imparare al meglio. Probabilmente perché il bambino si sente sempre sostenuto da qualcosa e allora rischia di metterci molto più tempo ad imparare autonomamente.

Ne sono quasi certo... secondo me nel giro di un mesetto si alzerà da solo.
Ma se ciò non dovesse avvenire amen. Niente panico nè disperazione. Ho letto di bambini che fino ai due anni addirittura non hanno imparato, quindi prendiamocela con calma, nessuna pressione a N. e attendiamo.
Tanto non c'é nessuna fretta. Non ci sono gare da fare e competizioni con altri bimbi da portare avanti... Nulla di più sbagliato sarebbe fargli delle pressioni o sentirsi in colpa o a disagio per il fatto che i figli degli amici già camminano o che hanno imparato prima di lui.... Non avrebbe senso.
Aiutarlo é un must! Incitarlo e sostenerlo è di dovere... Ne risente un pò la schiena ma lo sforzo lo si fa ben volentieri dandosi il cambio tra papà, mamma e nonna.

Ieri prima di uscire di casa, dopo pranzo, l'ho salutato mentre lui giocava nel box in cucina.
Mi guardava con quegli occhioni magnifici che mi porto dentro costantemente quando sono consapevole di tornare in ufficio e di stargli lontano per tutto il pomeriggio.
Prima di chiudere la porta gli ho detto "Papà". Lui all'istante ha ripetuto "Papà" sorridendomi....
Inutile dire che mi si é sciolto il cuore :)
Chiudendo quella porta ho aperto mille pensieri positivi e N. li rappresenta tutti.

Tornando al discorso camminare... il nonno tempo fa gli ha comprato dei bei sandaletti tutti nuovi.
Sandaletti seri, anche perché sono i primi con cui fa i primi passi, quindi lo devono essere!
40€ non sono pochi, ma mai più gli avrei preso qualcosa di poco affidabile o di bassa qualità solo per risparmiare. Non per lui... Magari io mi compro dei sandali made in china, ma lui no... per lui è necessario uno sforzo e qualità in molte cose.
Poi passata l'estate si compreranno altre scarpe chiuse, comode e utili.
Ci sono tante strade che il nostro piccolo principe deve girare... Molte saranno difficili, in salita, sterrate... altre saranno in discesa, lisce, comode...
Ciò che conta sarà percorrerle con serenità e forza di volontà, che un bimbo possiede sin dalla nascita come energia innata, essenziale, dirompente.

Cadere... ma anche sapersi rialzare sempre!
Un'altro insegnamento utile per mio figlio.