lunedì 21 novembre 2011

Piccole grandi conquiste

Le conquiste di un bimbo sono piccole, minuscole, quasi impalpabili agli occhi di un adulto, se si pensa alla loro semplicità.
Agli occhi di un bimbo le stesse conquiste sono grandi, giganti quanto una montagna che in pochi hanno il coraggio di scalare.
Un bimbo si mette sotto la montagna, senza alcun pensiero e con l'energia più immensa che esista, inizia la salita. A piccoli passi, con lunghi sospiri, con estrema tenacia... finché ci riesce.
Così che alla fine la vetta risulta straordinaria. Dall'alto si vede il mondo e si ridiscende facilmente per poi continuare il cammino giorno per giorno in attesa di una nuova scalata.



Giorni fa mio figlio é riuscito per la prima volta a stare sui gomiti a pancia in giù.
Vedeste che sorrisi, che occhi colmi di incredulità mista a gioia inspiegabile...
Io e mia moglie M. eravamo senza parole. Solo due spettatori, quelli più ansiosi della prima di un film o di un'opera di teatro, ricchi di applausi e di "bravissimo N. !!!!" ^_^
La standing ovation é stata obbligatoria e naturale!

Vedere quella testolina girare a destra e sinistra per capire cosa succedeva, cos'era quella nuova prospettiva, ti fa sentire bene. Una manifestazione di vita così pura da farti quasi venire le lacrime dalla felicità...di una nuova conquista.
L'innocenza dei bambini esplode in tutta la sua brillantezza specialmente in certe situazioni in cui le espressioni e i piccoli versetti si mischiano tra di loro in un silenzio quasi surreale.

Provate poi a dargli in mano un sacchetto di plastica con la pasta dentro, quella tipo macchieroni o fusilli. Ci potrà perdere le ore ad ascoltare scrocchiare la plastica tra le dita, come fosse un oggetto magico di chissà quale pianeta o dimensione.
Uno compra mille giochi e poi loro si divertono con così poco...
Stessa cosa oggi con un pacchetto di fazzoletti di carta. Quasi mezzora a girarselo e rigirarselo tra le mani e a sbausciarlo in bocca ^_^ Che forte e buffo che é il mio N.

Dovete sapere che da qualche tempo a questa parte N. ha un soprannome tutto suo:
Er Caciottina
Perché? Perché soprattutto dopo che ha poppato dalla mamma, ha una pancina gonfia gonfia da sembrare una bella caciotta piena di latte...
La stessa impressione ce l'abbiamo quando lo cambiamo sul fasciatoio... con quelle braccia e gambe cicciotte e quel visetto con le guanciotte paffutele. Proprio una caciotta!

N. per noi é l'espressione dell'allegria.
Qualunque cosa gli dici, con versetti o parole cariche di energia e con intonazioni buffe, lui sorride... a volte ride anche di gusto... e per noi che lo osserviamo é l'apoteosi della gioia.
Credo che valga la stessa cosa per tutti i genitori.

Mi sento di consigliare a tutti i papà, anche se la sera quando tornano dal lavoro sono stanchi e vorrebbero riposare, di non dimenticare mai di farsi vedere difronte al proprio figlio con il sorriso, perché lui ne ha tanto bisogno di vedere un padre felice...e voi ne trarrete sicuramente giovamento, anche se alla fine é stata una giornata terribile.
Basta uno sguardo di mio figlio per farmi dimenticare tutte le cazzate di questa terra! Fidatevi!

Devo dire che mi sento fortunato.
Nonostante la situazione lavorativa che non é delle migliori ( sono in cassa integrazione pomeridiana ) posso sostenere senza rimorsi o dubbi che alla fine é accaduto tutto quanto nel momento migliore. Infatti ho tutti i pomeriggi liberi per passare del tempo con mio figlio, cosa he molti papà non hanno.
C'é chi si alza al mattino e i figli dormono ancora. Chi poi torna la sera e già sono a letto. Praticamente non li vedono quasi mai, tranne che nel weekend.
Quindi io posso essere contento, nonostante tutto.

Domani forse io sarò qui con lui e allora chi lo sà... magari proprio mentre starà per conquistare una nuova ed emozionante vetta ;)

giovedì 3 novembre 2011

I nonni son sempre i nonni !

Non c'é niente da fare. I nonni son sempre i nonni!

Sono essenziali e danno sempre una grande mano per le cose di tutti i giorni. Sia quando N. veniva portato fuori a fare un giro per qualche ora, sia quando c'é da preparare un piatto caldo perchè mamma M. deve allattare il piccolo, sia quando c'é da stirare o da lavare o da pulire....
L'elenco é infinito ^_^

Ma non é solo un aiuto materiale, é molto...molto di più.
I nonni quando partono per tornare in oriente, dove vivono attualmente, lasciano uno strano vuoto dentro. Come se fossero parte integrante di un ciclo giornaliero in cui loro stessi sono fondamentali, soprattutto quando non ci sono.
Così ti rendi conto che avevi fatto l'abitudine a quel bellissimo e caloroso senso di "famiglia" che si respirava quando dopo il lavoro si tornava a casa e dalla finestra del soggiorno scorgevi dentro tutte quelle immagini in movimento tanto belle e tanto uniche:
i nonni che giocavano con il piccolo N., mamma M. che cucinava, il camino acceso,...e tanti altri piccoli particolari che é difficile elencare così su due piedi. Ci vorrebbe un nuovo vocabolario fatto su misura.

Non immaginavo, sono sincero, di sentirmi così una volta partiti nonno R. e nonna L. (i miei genitori).
Credo di essermi affezionato alla situazione di figlio che finalmente aveva lui stesso un figlio... genitori che finalmente si sono ritrovati ad essere nonni e che lo sanno fare anche molto bene direi.
Il nodo alla gola fatica a scomparire, anche se dopo una settimana, tutto torna come prima e la mancanza si fa sentire fortunatamente un pò meno.

So che nonno R. e nonna L. quando passeggiano per le vie della loro città e vedono mamme o nonni con i passeggini si sentono un pò giù, "vanno in crisi" sono le parole da loro riportate per telefono,... e nonna L. sente lo stesso nodo alla gola che probabilmente sento anche io.
Ma come si dice spesso c'est la vie. Dunque bisogna farsi forza e reagire, attendere un nuovo incontro e rafforzare dentro sé stessi l'idea che il tempo passa infretta e che anche tutta questa strana situazione prima o poi si concluderà e la vita tornerà ad essere normale.
Ci scommetto che anche in quel caso, si sentirà la mancanza di tutto il resto... é un ciclo.

Da menzionare, in questo post, che N. ora non dorme più nella culla.
La culla é andata in pensione! (rimanendo sul tema dei nonni).
Ora dorme nel suo lettino. Uno di quelli da campeggio che la zia A. (sorella di mia moglie) ci ha regalato mesi fa.
E' poco costoso (lo consiglio a tutti!) ed é perfetto per questa fase transitoria in cui passerà nel corso dei mesi a dormire da solo nella sua cameretta.
Per ora il lettino é ancora in camera con noi, anche perché altrimenti mia moglie dovrebbe alzarsi 2 o 3 volte per notte per allattarlo e andare in cameretta... il che è sconsigliato a chiunque.
Molto più comodo così.
Quando sarà il momento e il piccolino farà una tirata unica per tutta la notte, penseremo a spostarlo in cameretta... e sono sicuro che un pò ci dispiacerà ^_^

Ora é arrivato l'autunno, quello più grigio, ed il freddo sta già facendo cadere a milioni le foglie dagli alberi del nostro giardino.
Certo il tempo non aiuta... ma appena esce il sole tutto assume un aspetto differente, anche le mancanze e i pensieri che affollano la mente.

N. deve abituarsi ancora ad indossare abiti pesanti... a volte fa un pò i capriccetti ma é normale poverino. Fino a qualche mese fa indossava solo un bodino ed era mezzo nudo dato il caldo.
Ora deve solo capire meglio che noi esseri umani dobbiamo coprirci se fuori fa freddo e che dobbiamo avere pazienza quando qualcosa ci da fastidio...
Col tempo imparerà tante cose...