mercoledì 27 luglio 2011

Il "centro"

Le prime settimane passano lente, lente e sconvolgenti.
Sconvolgenti in senso positivo, nel senso che le nostre vite sono cambiate e N. é "il centro".

Lui é la mattina al risveglio con i suoi versetti che assomigliano ai miagolii di un gattino, é colazione e passeggiata e pranzo, é dondolio accanto al tavolo, é sonnellino del primo pomeriggio, é altra passeggiata dopo le cinque, é rientro e cambi di pannolino, strilli sul fasciatoio e piccole lacrimucce quasi invisibili, é sorrisetti involontari, é cena e poi nanna con mamma e papà.
N. é diventato tutto questo per noi in queste settimane in cui lo abbiamo potuto scoprire, conoscere e cercare di capire almeno un pò. Si perchè é difficilissimo capire un bimbo appena nato, ve ne renderete conto, ma col tempo si cerca di usare l'intuito, dei buoni libri per qualche spunto e qualche ottimo consiglio da nonni e amici che già hanno vissuto l'esperienza.

Si impara presto che ogni nuova vita é differente, soggettiva come ogni soluzione per un pianto che non smette, per un sonno che sembra infinito o per una fame inconsolabile.
Quindi sia io che M. stiamo cercando di comprendere il più possibile il nostro N. e giorno per giorno tentiamo di farlo crescere con cura, amore e serenità.

"Ha fatto la pupù?"
"Ha mangiato abbastanza?"
"Secondo te perché non smette di piangere? Avrà mal di pancia?"
"Quanto ha dormito oggi?"
"Quand'é la prossima poppata?"
..................
Queste e tante altre ancora sono le domande che avvolgono l'intera giornata e che la mettono al riparo da distrazioni ^_^
In effetti si rischia di essere un tantino monotematici quando ci si trova con amici e parenti, ma poi mi ritrovo a pensare che é naturale, che sono i primi tempi e che noi stessi parlandone abbiamo bisogno di punti fermi, suggerimenti, forme di sostegno indiretto.

Ci sono sere in cui rimaniamo sul divano con la culla di N. davanti a noi, luci soffuse, tv a basso volume e tanta stanchezza. Direi quasi... tutte le sere ^_^'
Specialmente mia moglie M. che quando N. si addormenta ne approfitta anche lei per riposarsi qualche oretta prima dell'ultima poppata del giorno che generalmente é intorno alle 23.00 prima di andare a letto.
Poi se tutto va bene N. si sveglia solo una volta durante la notte per poi svegliarsi verso le 6.30/7.00
Per ora penso proprio che ci stia andando bene. Dicono tutti che N. é bravissimo, alcuni dicono che i loro non erano così e che non gli facevano chiudere occhio.
Mia madre per esempio dice che io non la facevo dormire mai e che ci possiamo considerare fortunati! Beh... speriamo sia così per molto...

L'abitudine ai cambi di pannolini arriva dopo qualche giorno, così come i body da cambiare al piccolo quando si sporca o come le puntualissime pisciate addosso a papà e mamma spesso dopo che lo si é pulito e lavato per bene. Sembra fatto apposta... un, due, tre... ecco che il pisellino spara ed é capitato che lo facesse persino in faccia alla mammina... ahahahahah

N. mangia tantissimo, in queste settimana é cresciuto 600 gr.
Succhia il latte materno per fortuna e speriamo duri per molto.
Non mi piacerebbe dargli quello artificiale. Già la parola "artificiale" non mi piace.
Ieri il pediatra, alla sua prima visita dopo le dimissioni dall'ospedale, ha detto che é un bimbo sanissimo. Potete immaginare la nostra contentezza!

Ora siamo in attesa della prossima visita di lunedi prossimo, quella ufficiale con il nuovo pediatra. Speriamo sia la persona giusta, altrimenti dovremmo cercare ancora...
Un consiglio però mi sento di darlo, anche se siamo solo all'inizio: tenetevi il pediatra dell'asl e contemporaneamente cercatene uno super bravo esterno, naturalmente a pagamento, che nel caso di urgenza o necessità estrema potrà esservi utile nel caso foste particolarmente disperati o vi sentiste più sicuri.
Una sorta di "pediatra di scorta".

In settimana é venuto dall'Umbria anche nonno L. a trovare il piccolo.
Si é fermato con noi 5 giorni. Non sono tantissimi, ma sono serviti sia a lui per distrarsi dopo la perdita della moglie S. sia per stare vicino a sua figlia ( mia moglie M. ) che al suo nipotino.
Sono stati giorni di sole, piacevoli e tranquilli.
Certe volte ti rendi conto di quanto sia preziosa la serenità in una famiglia solo quando ci si trova in circostante simili.
In questi giorni lo posso dire, siamo stati sereni. Tra sorrisi, pianti liberatori, tante parole e soprattutto il nostro "centro".

Voglio lasciarvi con due righe che nonna Lu. (mia madre) ha scritto per mio figlio:
" .......e finalmente è arrivato...
Sconvolgente, come un fiume in piena, mi ha travolto.
"Vedrai, la nascita di un nipotino ti emozionera' anche di piu' della nascita di tuo figlio!"
Pensavo e credevo che le frasi fatte come questa, che i miei amici nonni, mi sciorinavano avolonta', fossero esagerate. Poi......l'ho visto. Adagiato sul petto di M., nato da pochissime ore, sereno, bellissimo, il figlio di mio figlio. In un attimo ho capito di essere persa per sempre per quell'esserino indifeso e dolcissimo: il mio nipotino N.
Ed e' vero, Dio com'e' vero! Il miracolo di questa nuova vita mi toglie il fiato. Ogni volta che osservo D. e M. in adorazione del loro bambino, mi pare di essere davanti ad un quadro,un capolavoro che nessun pittore, per geniale che sia, riuscirebbe mai a dipingere.Quello che gli occhi colgono di questa "visione" arriva direttamente all'anima.
Poche volte nella mia vita sonorimasta cosi' colpita. Descrivere N., cercando di essere obbiettiva, non e' cosa facile, sono di parte.Posso dire semplicemente che e' un bel frugoletto, che di lui ho notato subito le manine con le dita lunghe e affusolate e la bocca a forma di cuore un poco pronunciata in avanti come se volesse baciare. Per le somiglianze, rimandiamo a piu' in la' nel tempo, ora e' un po' prestino!
Come tutti i neonati ha una bella voce e si fa sentire quando e' l'ora della poppata. E quando accade, per me,starlo a guardare e' un altro tuffo al cuore. Mi auguro di avere un cuore forte, tutte queste emozioni sono unbel banco di prova.
La natura mette in scena il suo spettacolo:N. si sveglia, si stiracchia, muove la testolina da un lato all'altro cercando di succhiarsi la manina; N. piange, ha fame, il mento trema, il viso si arrossa, ora e' la disperazione in persona;N. e' in braccio alla mamma che gli porge il seno, si attacca bramoso e succhia avidamente, si calma e ilritmo della poppata diviene regolare, il suo viso ora si rilassa;N. e' soddisfatto, sereno, sazio, si addormenta tra le braccia rassicuranti della mamma.Il rituale e' compiuto.
Si ripetera' non appena l'istinto famelico del cucciolo avra' il sopravvento su Morfeo. Sono una donna molto fortunata, perche' posso godere pienamente del mio nuovo stato di "nonnina'".
Agevolata dalla giusta consapevolezza che l'eta' matura consente, assaporo ogni attimo dell'essere nonna,alla stregua di un degustatore che assaggia un buon vino o un buon cibo, lentamente, senza fretta alcuna. A questo punto della mia vita ho deciso di eliminare la parola "fretta" dal mio vocabolario, le nonne sono, perdefinizione, l'esaltazione della pazienza e della calma e io, ora, sono una nonna e sono orgogliosa di esserlo! Take care."

sabato 9 luglio 2011

N. é nato!

Ore 8.10 del mattino. Dopo 6 ore di travaglio di mia moglie M. il mio piccolo N. é nato finalmente! ^_^
E' per questo che sono sparito per qualche giorno e che non mi avete potuto leggere. Forse qualcuno di voi, forse pochi, si saranno chiesti che fine avessi fatto e come stavano andando le cose...
E allora, in un attimo di pace e tranquillità, eccomi qui.

In questi giorni passati sono stato inondato dalla bellezza estrema della vita e dalla devastante ferita della morte.
Pochi giorni fa, prima che N. nascesse, purtroppo mia moglie M. ha perso sua madre.
L'esistenza "è e non é". A volte é un contrasto pazzesco che non ha spiegazioni, un dialogo muto che delle parole non sa più che farsene.
Ci sono cose che accadono...stop...accadono e ti portano via con l'anima, con il corpo, e non puoi fare nulla. Più si cresce e più si comprende che fare esperienza vuol dire anche questo purtroppo...e non ci si può fare nulla.
Non voglio soffermarmi troppo su questo evento brutissimo, ma voglio solo dire che il mio piccolo N. ora ha un angelo speciale che gli tiene il palmo della mano costantemente sulla testa e che lo guiderà per sempre, ne sono certo.

N. é nato mercoledi mattina, giorno 6 luglio.
Ci mancva poco che non nascesse il giorno del mio compleanno, il 4.
Ma va bene ugualmente, era solo una piccola ciliegina sulla torta.
3 chili e 80 grammi pesa il piccoletto. 50 cm. di lunghezza.
Piccolissimo, occhi chiari e pochi capelli castani.
Bellissimo!

Una nottata intensa e lunghissima. Col senno di poi...direi infinita.
Ma del resto la sua nascita é stata proprio come l'infinito di Leopardi: poesia.
M. ha sofferto molto, ma é stata forte, bravissima e coraggiosa. Noi uomini non credo che potremmo sopportare così tanto, é proprio vero che le donne sono più forti di noi. Grande verità.
Io temevo di non farcela ma alla fine mi sono fatto forza e sono rimasto accanto a lei per tutta la notte. Una notte intera in bianco. Ad ogni contrazione le tenevo la mano e lei me la stringeva fortissimo mentre soffriva. Ad ogni sforzo enorme per resistere al dolore M. mi guardava e a volte mi ripeteva "ti amo" ed io facevo lo stesso...occhi negli occhi...tra baci sulla fronte leggeri e sensazioni enormi interne che si intersecavano nell'aria tra il mio ed il suo petto.

Le ostetriche sono state bravissime. Dolci e vicine nonostante la quantità stratosferica di parti in successione. Allucinante...ne sono nati una marea tra la notte e la mattina. Erano presissime e indaffarate tra una sala parto e l'altra, tra un consiglio e una cura, tra un silenzio e mille azioni.
Una di loro, quella che ricordo era al mio fianco, quando N. é nato ha anche pianto.

Ah già...il pianto...
In una nottata ce ne sono stati molti.
Ricordo quelli dei ti amo, quelli del dolore, quelli in cui io e lei ci parlavamo sottovoce su come sarebbe stato vedere il nostro cucciolo a breve, su come avrebbe avuto il viso e tanto altro ancora che non ricordo nemmeno più.
La maggior parte, praticamente tutti, erano pianti di gioia.
E' una certezza straordinariamente confortante.

Vorrei trovare le parole giuste per riuscire a parlarvi di N.
Ma mi rendo conto che forse non esisteranno mai.
La nascita, la nuova vita, é un evento che non ha una giusta e meritevole definizione logica. Perchè quando vedi la testolina di tuo figlio uscire fuori e tua moglie spingere fortissimo per farlo venire al mondo...beh...meglio rimanere zitti e guardare. Così com'é quasi meglio rimanere zitti ora ed immaginare.
Alcuni di voi vivranno tutto questo, altri l'hanno già vissuto e mi capiranno molto meglio. Se siete tra i primi però prendete le mie parole solo come un pensiero, che tanto poi quando vi ci troverete nel mezzo vi travolgeranno eventi immensi e quella sarà la vera storia.

Consiglio a tutti i papà di farsi forza. Di assistera al parto.
Io avevo paura e ora mi accorgo che sono contento di averci provato.
Male che vada uscite dalla sala parto, ma per lo meno sarete consapevoli di aver fatto almeno un tentativo.
La mamma che si trova su quel lettino, in quella sala sconosciuta, ha bisogno di una mano che conosce che le stringe la sua...fidatevi...
E poi volete mettere quanto é bello tagliare il cordone ombelicale, prenderselo in braccio per la prima volta mentre curano la madre, fissarlo costantemente negli occhi spaesati, scrutargli ogni cm. della pelle e del viso per vedere a chi assomiglia,... tutta una serie di emozioni senza fine...che non vanno perse!

Sono passati 3 giorni dalla nascita di N.
Ora N. si sta facendo una bella dormita dopo aver poppato con gusto il latte dal seno della mamma.
M. oggi era giù di morale perché ai primi tentativi N. non si attaccava.
Ma stasera, prima che andassi via dall'ospedale, N. le si é attaccato che era una meraviglia! Poi un sospiro, il ruttino e un bel sonno beato...che invidia ^_^'
Così me ne sono andato sereno verso casa. E negli occhi l'immagine di loro due sulla poltrona tra sorrisi e quiete.

Purtroppo N. ha dovuto farsi una bella lampada. Durerà circa 24 ore.
Ha l'ittero, perciò gli tocca.
Se in futuro, cari papà, vi diranno che vostro figlio ha l'ittero non vi spaventate, capita a molti bambini. Passa con questo semplice trattamento. Questione solamente di pazienza dei genitori che devono aspettare prima di riportarselo a casa.
Si perché il bimbo dorme beato sotto la lampada al calduccio.

Sono felice. Davvero tanto felice.
Dopo momenti bui, pesanti, ora so che la nostra vita sta cambiando.
Ora siamo una famiglia. E' in 3 che secondo me ci si sente una famiglia. L'ho sempre pensato e non mi stancherò mai di farlo.

Ci riaggiorniamo presto.
Non so se ho scritto tutto ciò che volevo scrivere, sicuramente mi sono perso delle cose che volevo raccontare, ma va bene così...é già una conquista che sono sveglio a quest'ora e che ho ricordato, nonostante il panico, tutte queste cose.

Quando N. sarà a casa con papà e mamma mi rifarò vivo per farvi sapere le prime impressioni, promesso ;)