mercoledì 30 ottobre 2013

Domande in girotondo

Una canzone di Elisa recita:
"Sarà difficile diventar grande
prima che lo diventi anche tu
tu che farai tutte quelle domande
io fingerò di saperne di più
sarà difficile ma sarà come deve essere
metterò via i giochi
proverò a crescere..."

Il piccolo N. ha iniziato a fare tante, tante domande ^_^'
Qualsiasi cosa per lui è nuova e quindi qualsiasi cosa diventa "curiosa", così com'é curioso il modo in cui lui stesso ti stupisce con certi atteggiamenti quando riesce a porti un quesito semplice in modo talmente spettacolare che a fatica si trattiene lo stupore...
Una cosa è evidente. Il bimbo è immensamente sveglio. Smart, direbbero gli inglesi.

Percui noi genitori non possiamo far altro che fingere di saperne di più di lui, anche quando di risposte non ce ne sono, anche quando le domande sono maledettamente "adulte" e allora si cerca di aggirare le tempistiche di ogni risposta, di ogni spiegazione più o meno plausibile.

Non è il caso di metter via i giochi, come recita la canzone di Elisa, ma di sicuro i giochi crescono con N. e non è più sufficente darglieli in mano e amen...bisogna spiegarne le funzionalità, magari coinvolgerlo in un certo modo, ricamarci attorno qualche storia oppure fargli compagnia nell'invenzione delle alternative che ogni singolo giocattolo può offrire.
Lui è sempre pronto, sempre attento, anche quando sembra che non stia ascoltando le parole degli adulti, in realtà N. ascolta tutto, e quando meno te lo aspetti ti spara dritta la domanda, spesso semplice e in alcuni casi pazzesca...

Si accorciano le giornate, il buio arriva prima e l'autunno qui da noi non è certo rose e fiori, ma pioggerella insopportabile che costringe a stare chiusi dentro casa.
Quindi bisogna sempre inventarsi qualcosa, anche quando N. sclera e non gli va bene nulla, anche quando più di tante alternative non sembrano esserci.
E allora si alterna un pò di tv con Cartoonito a qualche gioco assieme sul tappeto della cameretta, a qualche disegno con la lavagna, a qualche corsa per il corridoio facendo finta che la casa è un castello o un campo verde su cui poter sfogare le proprie energie infinite.
Noi poveretti, quasi quarantenni, siamo distrutti a fine giornata, mentre lui ancora zompetta per la cucina in cerca di qualche attenzione o di novità vitali.

Nonno R. è partito per l'oriente.
Il distacco è stato atroce, ogni volta sempre più di quella precedente.
Vedere mio padre con le parole strozzate in gola è stranissimo, perché è una persona dura, forte, capace di governare le emozioni,... tranne che in un caso oramai... quello in cui deve salutare il suo amato nipotino.
Ma per fortuna il tempo che li separa non è molto, già a dicembre partirà con mamma per l'oriente e allontanerà i mesi più freddi con una lunga vacanza al caldo tra pantaloncini, cannottiera, maglietta maniche corte, sandali,...e piscina a go go! :)
Io sarò un pò giù perché potrò godermi il momento per tre settimane, quelle che mi spettano di ferie, ma sarò ugualmente felice di lasciarlo coi nonni e in un luogo forse migliore, soprattutto a livello climatico.

N. è bravo. Si comporta quasi sempre bene. Ovunque lo si porta lui è un ometto.
Al ristorante, al parco, al mercato,... lui dimostra più dell'età che ha... grazie al fatto che parla molto, articola le frasi come un bimbo del doppio dei suoi anni (ora ne ha poco più di 2).
Certamente qualche volta ha i suoi momenti no, in cui sclera e non obbedisce, ma fa parte della crescita e mi stupirebbe il contrario sinceramente.
E' un bimbo spontaneo che senza che gli chiedi nulla ti abbraccia e ti bacia dicendoti "ti voglio bene!".
E' un bimbo unico... Ma io sono il papà e non faccio testo ^_^'

N. "...dondolerà, salterà, cambierà...sempre a modo suo...".
Questo è certo.
E' il suo personale e magnifico Girotondo.


martedì 1 ottobre 2013

Autunno in coming

L'autunno è qui. Aimè...
Dico "aimè" perché autunno vuol dire, per dei genitori, diminuzione delle temperature e quindi abiti per i bimbi più pesanti. Quindi maggior sbattimento nell'agghindare il proprio figlio per uscire, con la speranza che non faccia troppo freddo, che non piova di quella pioggerella odiosa autunnale, che non tiri troppo vento...
Insomma, se non si fosse capito, io non sopporto l'autunno! ^_^'

L'estate non è stata stupenda, dal punto di vista climatico.
Per fortuna ci siamo spostati al mare nel centro italia, quindi ci siamo goduti un mesetto di puro caldo estivo, cosa che qui al nord difficilmente accade, tra zanzare, afa e smog.
I pensieri viaggiano ancora, nonostante il ritorno, e arrivano già verso oriente, là dove il clima è 28/30° tutto l'anno e dove i nonni ci attenderanno per le vacanza di Natale, proprio come lo scorso anno.
Quindi non resta che tenere duro questi 3-4 mesi di clima sconclusionato e ritrovarsi poi col piccoletto di nuovo tra sole, caldo e piscina!!!
Non tutti hanno questa fortuna, me ne rendo conto, ma finché N. non inizierà l'asilo, cosa che accadrà dal settembre prossimo, è il caso di sfruttare al massimo queste occasioni di vita. In più mia moglie M. ancora non lavora, quindi anche lei avrà l'occasione di godersi altre vacanze extra.

Svegliarsi con la nebbiolina e sentire l'umidità che ti penetra nelle ossa non è il massimo. L'umido freddiccio, così lo chiamo io, quello che ti aspetta fuori dal portone al mattino quando vai al lavoro e che ti riattende fuori dalla porta quando esci dall'ufficio.
Tu che magari ti vesti pesante alle 8.00 a.m. e che appena spunta fuori il sole inizi a sudare, senza sapere esattamente come vestire te o tuo figlio... perché un attimo prima fa freddo e un secondo dopo caldo...e viceversa.
Quindi la soluzione, soprattutto per i bimbi che spesso corrono e sudano, è vestirli a strati, con abiti non troppo pesanti, ma comunque adatti alla stagione.
Ahhh...quanto è bello mettergli una cannottiera, un pantaloncino, sandali...e via!!! ^_^'

Primi freddi, primo clima ballerino, primi raffreddori.
Febbre per qualche giorno, un pizzico di tachipirina quando la febbre supera i 38° e tanta, tanta pazienza.
Si perché quando un bimbo, abituato ad uscire tutte le mattine e i pomeriggi con nonna e papà, ad un certo punto viene segregato in casa tutto il giorno,...di conseguenza arriva a sera nervoso, agitato...
Quindi armarsi di sana e santa pazienza è d'obbligo. Punto fondamentale da sapere per diventare dei buoni genitori. Ricordatevelo.
E poi, dondamentale per noi, meno medicine possibili, che più che aiutare il bambino lo debilitano e stroncano le sue difese immunitarie ulteriormente. Se proprio non è strettamente necessario, a nostro avviso è ottima cosa lasciar decorrere l'influenza, che com'è arrivata poi se ne va. Del resto è un momento del corpo in cui vuol dire che il corpo stesso ha bisogno di sfogarsi e di buttare fuori schifezze.
Non siamo medici, non siamo infermieri, ma l'esperienza e l'equilibrio aiutano.

Nel frattempo contiamo i giorni.
Si perché nel fine settimana, dopo ben 6 lunghi mesi, tornerà nonno R.dall'oriente!!!
Evvivaaaaaa evvivaaaaa!!! Direbbe il piccolo N. se fosse più consapevole dell'evento.
Ma sono certo che quando lo rivedrà in un solo istante capirà che nonno è tornato e sarà sicuramente felice!
Sembra passata una vita dall'ultima volta. Era marzo scorso e la primavera si affacciava timida.
Ricordo come ultima immagine di loro due assieme, mano nella mano in città, giocare su e giù dalle scalinate della chiesa nella piazza principale, scambiarsi sorrisi e qualche parolina.
Ah già... a marzo scorso N. non parlava certo come parla ora.
Quindi per nonno R. sarà stranissimo trovare una sorta di nuovo N. parlante... e quanto parlante!!!!
Sarà una sorpresa dopo l'altra e mi voglio godere ogni singolo istante, anche perché so che mio padre (nonno R.) stravede per il suo nipotino.
Immagino quanto sarà gasato, emozionato... conterà i giorni come li conta un bimbo in attesa del Natale :D

Speriamo quindi che il tempo regga, che le temperature si mantengano miti...e che soprattutto il sole non si faccia pregare a tenere duro contro le solite odiose nubi fitte e la solita pioggerella autunnale fastidiosissima!
Incrociamo le dita! ;)