venerdì 30 dicembre 2011

Un bimbo sorridente nelle terre d'oriente

Con gli occhi di mio figlio accanto, vedo l'Asia diversamente. Questa terra é particolare, strana, unica per infinite sfaccettature,... ora più che mai che la vivo con N.

Dopo dieci giorni di distacco finalmente ho raggiunto la mia famiglia. Mia moglie M., mio figlio N. e i miei genitori che vivono in oriente. E' stata una sensazione meravigliosa riabbracciarli tutti quanti. Forse perché é anche stato il primo distacco da mio figlio e allora ogni sensazione si é mostrata a livello esponenziale.
Ma va bene così, tutta esperienza di vita che accresce giorno dopo giorno il mio modo di essere e di sentire sia come uomo che come padre.
I distacchi, ogni tanto fanno bene, anche se sono maledettamente duri.

Con il piccolo N. ci stiamo abituando a girare ovunque, da China Town ai centri commerciali sparsi per la city, dai giardini botanici alle varie food court sparse per il paese...
Lui é sempre bravissimo, sempre sorridente, sempre bramoso di attenzioni ed immagini.
Nei posti dove si mangia lo mettiamo sul seggiolone o lo lasciamo sul passeggino e lui é il bimbo più felice del mondo, mentre ci osserva mangiare o discutere di cose a lui poco comprensibili.
E' sufficente che ti giri verso di lui, che lo guardi e gli parli, per farlo sorridere di gusto e farlo sentire amato.
Basta veramente poco per mio figlio N. I bambini non hanno bisogno di molto, le piccole cose bastano e avanzano.

Certo il Natale ha portato a N. tanti doni, non posso nasconderlo.
A volte i nonni cercano di viziarlo ma noi teniamo duro e glielo facciamo notare. Non sempre perché é anche comprensibile che vogliano tenerlo in braccio qualche volta e sbaciucchiarselo, ci mancherebbe data la lontananza dal nipotino, ma é anche altrettanto giusto che impari sin da ora che deve rimanere seduto come tutti, non fare troppi capricci, imparare a stare con le persone nel casino e anche in mezzo alla natura nella quiete più profonda.
Vestitini per quando sarà più grande ( imparerete presto cari papà e mamme che é meglio anche comprare cose per quando é più grande e non solo cose per il presente, poiché si rischia di non mettere ai propri figli tutti gli indumenti che gli si compra ), giocattoli che lo tengono impegnato mentre mamma e papà sono a tavola o mentre lo stimolano con tatto, vista e udito.
Vedeste la faccia che faceva N. mentre rompeva la carta dei pacchetti. Quasi come se l'istinto di un bimbo anticipasse il suo futuro desiderio di arrivare al giorno di Natale in cui si aprono regali e si vede Babbo Natale ^_^'
Naturalmente N. a 6 mesi percepisce solamente il rumore della carta che si strappa, il colore vivo dei pacchetti,... ma a me piace pensare che in lui ci sia anche un pizzico di curiosità, la stessa che in futuro non ci farà dormire la vigilia...la stessa che avevo io quando ero piccolo e facevo svegliare i miei genitori alle 6 del mattino!

Qui la temperatura tocca quasi i 30 gradi. E' fissa tutto l'anno...e questo é il bello! E' praticamente sempre estate anche se loro amano parlare di saldi invernali o mettersi qualche vestito più pesante data la stagione natalizia ^_^ ( pazzesco! ).
Quindi N. ha potuto fare il suo primo bagnetto in acqua.
Era contentissimo di sguazzare nell'acqua blu della piscina col suo salvagente giallo... un piacere per i nostri occhi e per quelli dei suoi nonni super esaltati.
Il suo primo costumino e la sua prima magliettina stile surfista e via!
Sgambettamenti vari, cic e ciac nell'acquetta e centinaia di smorfie buffe e di sorrisi splendidi.

Siamo praticamente a metà vacanza.
Il tempo passa troppo veloce quando si é tanto felici.
E' una costante matematica imprescindibile, per certi versi un pò spietata, ma non importa, si cerca comunque di godersi ogni istante tutti assieme pensando il meno possibile alla data di ritorno in italia.

N. ha anche assaggiato della frutta durante questi giorni qui.
Un pezzettino di anguria, poi di mela, poi di melone,... vedeste le espressioni mentre assaggiava e scopriva nuovi gusti diversi dal latte materno.
Al ritorno inizieremo lo svezzamento. Oramai é arrivato il momento. Dopo i sei mesi solitamente si comincia alternando frutta o verdura al solito latte.
A mia moglie dispiace molto questo piccolo ulteriore distacco, ma siamo consapevoli che é per il suo bene diventare e sentirsi più grande.
Ogni scoperta giornaliera é un tesoro che viene alla luce...

Oggi c'é il sole, quindi anche oggi finalmente si fa il bagnetto in piscina!!!

Manca poco al nuovo anno...e come al solito bisognerebbe avere pensieri, propositi, intenzioni...
Io questa volta non voglio nulla di irraggiungibile, nulla di utopistico, nulla di abitudinario.
A questo giro di boa voglio solo che tutto rimanga invariato, poiché per certi versi mi basta la felicità che ho in questo momento, e sono consapevole del fatto che é tanta, che non ha prezzo né traduzione in desiderio.
A questo giro di boa passo il turno, anche se dentro di me vorrei un lavoro migliore per me e uno nuovo per mia moglie, ma so che il nostro paese ora non offre molte prospettive e allora mantengo stabili i presupposti e li concentro tutti su mio figlio, sulla nostra famiglia che ora come ora é serena.
Non esiste altro desiderio al mondo paragonabile a questo stato di gioia a mio avviso.

Un figlio é già un desiderio espresso.
Non so chi l'ha detto e se l'ha detto qualcuno ma mi piace come pensiero :)

domenica 11 dicembre 2011

Il primo distacco

Prima di tutto il pianto. Lento e inconsolabile, liberatorio temporaneo pianto...
Poi tutto il resto. Mille pensieri, ricordi che si affollano e si sovrappongono, profumi di mio figlio N. ovunque. Quasi una lieve tortura alla quale é difficile dare un significato e una spiegazione logica.

Ho appena accompagnato mia moglie M. e mio figlio in aereoporto a Milano. Devo essere sincero, non pensavo fosse così dura.
Sono partiti per l'oriente a trovare i nonni L. e R. ( mia madre e mio padre ) e passeremo assieme le feste lontani. Uso il plurale perché io li raggiungerò il 22 dicembre quando sarò a casa dal lavoro e il mio uffici chiuderà.
Ho preferito farli partire prima, sia per un discorso di comodità sia per un discorso di ambientazione soprattutto del piccolo, che passa dal freddo al caldo ( circa 30 ° ).
La scelta é stata pesante, ma prima di tutto viene il bene di mio figlio. Poi tutto il resto... é così che si impara a capire dopo 9 mesi ^_^

E' stato un vuoto al cuore fare il check-in, accompagnarli fino alla dogana,... un tuffo al cuore guardarlo negli occhi, così belli, così puri..così splendidamente innocenti... Dargli mille baci, come se nemmeno l'ultimo bastasse... stringerlo tra le mie braccia come se non fosse mai abbastanza, sussurrargli piccole parole come "mi raccomando fai il bravo..." "ricorda che papà ti vuole bene..." ecc ecc.... parole strozzate in gola, tanto piccole quanto gigantesche ora che le rammento e che le scrivo.
Si perché ti prende come una sorta di loop mentale, in cui non capisci quasi più nulla e vorresti solo trovarti in un'altra situazione, magari chiudere gli occhi e svegliarti mentre sei nel lettone con lui o mentre lo porti a spasso nel passeggino per le vie del paese e gli parli....

Le parole di mia madre: "Now you know..." le comprendo solo ora. Non le comprendevo prima perché era impossibile.
Ora le comprendo appieno... e moltiplicato dentro percepisco anche il suo dolore di tutte le volte in cui piangeva vedendomi partire.
Avevi ragione mamma. E' un dolore assurdo. Una mancanza inspiegabile se non la si vive.
Certo, non é nulle di grave, anche perché tra 10 giorni lo rivedrò N., ma ho imparato dalla vita che le cose tristi non si possono mai paragonare, poiché ognuno vive determinate esperienze più o meno brutte, più o meno gravi...

Casa sembra vuota. La seggiolina sulla quale si dondola ogni mezzogiorno quando lavo i piatti e lui sorride mentre canto. La palestrina dove sdraiato gioca con i suoi ninnoli colorati. La culla nella quale la notte dorme accanto al nostro lettone. Il fasciatoio dove lo cambiamo e lo laviamo tutti i giorni. E tanti altri minuscoli particolari di vita quotidiana che percepisco come spilli nella mente che faccio molta fatica ad ignorare o a osservare con solamente sorrisi... Magari fosse così.

Sono le 12.50
L'aereo molto probabilmente sarà già decollato.
Non so se scriverò altro da qui al 22 dicembre. Anche percheé rischierei di essere pesante o monotematico.
Di sicuro chi é genitore mi capirà, lo so.
Un'amica mi ha detto "non ti nascondo che il primo giorno sarà molto pesante". Io vorrei dirle che spero che sia solamente il primo...





Ricordatevi papà che mi leggete, che un figlio é tutto nella propria esistenza e che non bisogna dare mai nulla per scontato, nemmeno gli attimi che lui stesso vi chiede quando piange o quando vi fissa con gli occhi speranzoso che giochiate un pò con lui. Ogni minuto é oro, ogni sacrificio, anche se tornate dal lavoro e siete stanchi é un punto di appoggio che vostro figlio ha nel mondo, anche se gli fate un sorriso prima che si addormenta, anche se gli tenete la manina quando si é addormentato.
Non dimenticatevi mai queste cose. Siate papà sempre, non solo quando va tutto bene.

Ora mangio qualcosa e poi mi vedo qualche partita di calcio...così occupo la mente.
A presto!