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martedì 1 ottobre 2013

Autunno in coming

L'autunno è qui. Aimè...
Dico "aimè" perché autunno vuol dire, per dei genitori, diminuzione delle temperature e quindi abiti per i bimbi più pesanti. Quindi maggior sbattimento nell'agghindare il proprio figlio per uscire, con la speranza che non faccia troppo freddo, che non piova di quella pioggerella odiosa autunnale, che non tiri troppo vento...
Insomma, se non si fosse capito, io non sopporto l'autunno! ^_^'

L'estate non è stata stupenda, dal punto di vista climatico.
Per fortuna ci siamo spostati al mare nel centro italia, quindi ci siamo goduti un mesetto di puro caldo estivo, cosa che qui al nord difficilmente accade, tra zanzare, afa e smog.
I pensieri viaggiano ancora, nonostante il ritorno, e arrivano già verso oriente, là dove il clima è 28/30° tutto l'anno e dove i nonni ci attenderanno per le vacanza di Natale, proprio come lo scorso anno.
Quindi non resta che tenere duro questi 3-4 mesi di clima sconclusionato e ritrovarsi poi col piccoletto di nuovo tra sole, caldo e piscina!!!
Non tutti hanno questa fortuna, me ne rendo conto, ma finché N. non inizierà l'asilo, cosa che accadrà dal settembre prossimo, è il caso di sfruttare al massimo queste occasioni di vita. In più mia moglie M. ancora non lavora, quindi anche lei avrà l'occasione di godersi altre vacanze extra.

Svegliarsi con la nebbiolina e sentire l'umidità che ti penetra nelle ossa non è il massimo. L'umido freddiccio, così lo chiamo io, quello che ti aspetta fuori dal portone al mattino quando vai al lavoro e che ti riattende fuori dalla porta quando esci dall'ufficio.
Tu che magari ti vesti pesante alle 8.00 a.m. e che appena spunta fuori il sole inizi a sudare, senza sapere esattamente come vestire te o tuo figlio... perché un attimo prima fa freddo e un secondo dopo caldo...e viceversa.
Quindi la soluzione, soprattutto per i bimbi che spesso corrono e sudano, è vestirli a strati, con abiti non troppo pesanti, ma comunque adatti alla stagione.
Ahhh...quanto è bello mettergli una cannottiera, un pantaloncino, sandali...e via!!! ^_^'

Primi freddi, primo clima ballerino, primi raffreddori.
Febbre per qualche giorno, un pizzico di tachipirina quando la febbre supera i 38° e tanta, tanta pazienza.
Si perché quando un bimbo, abituato ad uscire tutte le mattine e i pomeriggi con nonna e papà, ad un certo punto viene segregato in casa tutto il giorno,...di conseguenza arriva a sera nervoso, agitato...
Quindi armarsi di sana e santa pazienza è d'obbligo. Punto fondamentale da sapere per diventare dei buoni genitori. Ricordatevelo.
E poi, dondamentale per noi, meno medicine possibili, che più che aiutare il bambino lo debilitano e stroncano le sue difese immunitarie ulteriormente. Se proprio non è strettamente necessario, a nostro avviso è ottima cosa lasciar decorrere l'influenza, che com'è arrivata poi se ne va. Del resto è un momento del corpo in cui vuol dire che il corpo stesso ha bisogno di sfogarsi e di buttare fuori schifezze.
Non siamo medici, non siamo infermieri, ma l'esperienza e l'equilibrio aiutano.

Nel frattempo contiamo i giorni.
Si perché nel fine settimana, dopo ben 6 lunghi mesi, tornerà nonno R.dall'oriente!!!
Evvivaaaaaa evvivaaaaa!!! Direbbe il piccolo N. se fosse più consapevole dell'evento.
Ma sono certo che quando lo rivedrà in un solo istante capirà che nonno è tornato e sarà sicuramente felice!
Sembra passata una vita dall'ultima volta. Era marzo scorso e la primavera si affacciava timida.
Ricordo come ultima immagine di loro due assieme, mano nella mano in città, giocare su e giù dalle scalinate della chiesa nella piazza principale, scambiarsi sorrisi e qualche parolina.
Ah già... a marzo scorso N. non parlava certo come parla ora.
Quindi per nonno R. sarà stranissimo trovare una sorta di nuovo N. parlante... e quanto parlante!!!!
Sarà una sorpresa dopo l'altra e mi voglio godere ogni singolo istante, anche perché so che mio padre (nonno R.) stravede per il suo nipotino.
Immagino quanto sarà gasato, emozionato... conterà i giorni come li conta un bimbo in attesa del Natale :D

Speriamo quindi che il tempo regga, che le temperature si mantengano miti...e che soprattutto il sole non si faccia pregare a tenere duro contro le solite odiose nubi fitte e la solita pioggerella autunnale fastidiosissima!
Incrociamo le dita! ;)

venerdì 11 gennaio 2013

Lontano dall'inverno, lontano da papà

Non che io sia come l'inverno intendiamoci. Il titolo potrebbe trarre in inganno effettivamente ^_^

E' che alla fine un padre cerca di prendere le decisioni migliori per il proprio figlio.
Ed io con il tempo ho compreso che "essere padre" non è affatto semplice, ma che è anche stranamente bello prendere delle decisione all'apparenza dure, sofferte, difficili.
Sono quelle stesse decisioni che lasciano una scia, che provocano il classico causa/effetto.
Le buone azioni diventano ottime azioni. Le prime le fai per qualcuno a cui tieni, mentre le seconde le fai per qualcuno che è indispensabile nella tua vita.
Ottima azione = gioia, benessere, sorrisi, corse, giochi,....

N. è così rimasto in oriente con mia moglie.
Io ho preso l'aereo pochi giorni fa e per forza di cose, per il lavoro, sono tornato in Italia.
Loro si sono trattenuti volentieri al caldo e al sole. Così l'inverno è proprio più lontano, non solo geograficamente.
N. potrà giocare ancora in piscina, correre dietro agli uccellini al parco, indossare canottiera e sandali, sorridere tra le braccia dei nonni, mangiare sano e tutta la frutta fresca che vuole... anguria compresa! La sua preferita!

Inutile dire che ne sento tanto la mancanza.
Solo che rispetto alla prima partenza di dicembre, è una sensazione differente. Difficile da spiegare.
Nel primo distacco ero perso, il silenzio mi angosciava, vedevo N. ovunque nelle cose e nelle parole... ma non mi dava sollievo, anzi...
Nel secondo distacco una forza positiva ha preso il sopravvento, appena arrivato in Italia ed entrato in casa ho avuto l'intensa certezza di averlo fatto stare bene e che se so che lui sta bene, tutto il resto gira sereno.
Una casa non più vuota ma ricca di lui, delle sue cose, dei suoi sorrisi e delle sue espressioni. Una casa che tra una decina di giorni lo riabbraccerà più forte di prima, una casa che lo attende a braccia aperte!

In oriente abbiamo passato delle bellissime vacanze come sempre.
I nonni sono stati meravigliosi... cosa indispensabile e per nulla inaspettata. 
Per il piccolo N. fanno di tutto. Diventano quasi il suo gioco preferito :D con pazienza, costanza e continua adorazione.
L'annuncio della loro ulteriore permanenza li ha resi ancora più felici di prima... Una sorta di ricarica dell'anima.

Ci sono stati regali sotto l'albero, incontri con gli amici orientali, tanti complimenti e abbracci.
N. si diverte da matti al Peek-a-boo, una sorta di parco giochi indoor fatto di palline, altalene, scivoli, castelli... tutti in gomma e a prova di bambino scatenato. Così appena potevamo ce lo portavamo.

Ed è forse per via del contatto con altri bimbi che purtroppo l'ultimo dell'anno si è ammalato beccandosi l'influenza.... quella pesante aimè... 40.3° di febbre il picco massimo che ci ha fatto correre in ospedale a notte fonda!
Tanto spavento, tanta ansia... e poi grazie ai medici pediatri si è risolto tutto... grazie alla loro disponibilità orientale e pazienza, N. si è ripreso ed ora sta benissimo, pronto per altre avventure!
Quindi sappiate che alla prima febbre alta... non si è mai pronti... Poi il resto diventa tutta esperienza!
Ah... lato positivo... è cresciuto di 2 o 3 centimetri! Ora arriva alle cose molto più facilmente... ahahah

N. è un bimbo "smart".
Impara tutto. Apprende velocemente. E' estremamente sveglio!
Sta imparando i numeri. Quelli di gomma che gli metti davanti almeno una volta al giorno, tu glieli dici e lui te li indica. Credo che per ora si tratti di memoria visiva associata alle forme più che altro...
Ogni tanto gli facciamo vedere anche un libro per bambini con figure di cose, oggetti, animali e persone.
Gli diciamo "N. qual'è la pizza?" "N. dov'è la macchinina?" "..e la Luna?".... ecc.
Lui ce li indica sorridente col dito puntato sul foglio! E vedeste quanto è contento quando tu gli dici "Bravissimo!!!!" ^_^
L'importante è premiare sempre la sua autostima quando indovina e non mortificarlo se sbaglia ma semplicemente aiutarlo a capire meglio...
Che bimbo intelligente! Tutto papà! ahahahahahah

In più sta anche imparando l'inglese, la lingua madre di quel popolo che ha subito la dominazione britannica in passato.
Sa dire "Hello!" "Bye Bye!" "Thank you" .... piccole cose ma straordinarie se si pensa che ha solo un anno e mezzo e già si affaccia verso altre lingue inconsapevolmente...
Mi piacerebbe tanto fargli imparare l'inglese in contemporanea all'italiano. Chissà se ci riuscirò in qualche modo. Di sicuro ci vuole costanza e impegno. Diciamo che ci si può provare, anche se all'estero sarebbe tutto più facile...
Chissà... la vita può sempre riservare sorprese :)

Ora in oriente è notte.
Il mio piccolo dorme e con lui mamma e nonni.
Qui invece è tardo pomeriggio ed io mi avvio a preparar la cena solo soletto.
Il dolce pensiero di loro mi allieta e mi rende sereno.
Quando prenderò sonno anche io è sicuro che avrò sulle labbra quel sorriso leggero di chi ama e sa di essere amato...
Quando questo è il punto di partenza, tutto il resto diventa meno complicato... anche svegliarsi il giorno dopo e ricominciare...