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mercoledì 6 marzo 2013

Verso la primavera e oltre!

I giorni passano. Passano i mesi. L'inverno sembra essere agli sgoccioli e più che altro è una speranza.

Qui, in questo luogo, gl inverni sono lunghissimi e sembrano non finire mai...e rimanere spesso chiusi in casa con un bimbo di 1 anno e 8 mesi non è il massimo, sia per lui che ha bisogno di stare all'aria aperta e di sfogarsi, sia per noi genitori che ne potremmo subire delle serie conseguenze psicologiche ^_^'

N. cresce a vista d'occhio.
Da dicembre ad oggi ha già avuto la febbre due volte e come per magia si è allungato. Da 76 cm di dicembre ad 81 di fine febbraio.
Molti dei vecchi vestiti non gli vanno più bene. Alcuni sono corti, altri neppure più gli entrano poverino.

Emblematico il fatto di aver constatato che anche il piede gli è cresciuto.
Infatti le stesse scarpe che ha messo a dicembre per partire per l'oriente dai nonni, che in quel momento gli entravano alla perfezione, già per il viaggio di ritorno non gli entravano nemmeno. Ahhahahahahah... pazzesco!

Quindi i mesi passano e passano anche i cambiamenti fisici.
Crescita, robustezza, sicurezza nel camminare, tante parole...troppe a volte! ^_^
Ora è diventato un chiacchierone più che mai.
Assorbe ogni parola come una spugna. E attenzione a dirne di sbagliate che si corre il rischio di essere fregati. Se le sente poi le ripete in continuazione.
E il problema non è tanto quando si è in casa, quanto quando si è fuori casa, assieme ad altre persone...e li sono figure di m. 
Ma poi alla fine ci si fanno quattro risate e si spera che certe parole "errate" diventino passato quando ne impara di altre che per lui suonano meglio.

Il fatto che sia più grande, più autonomo, più energico, rende me e mamma più occupati.
E' una furia quando gioca, quando cammina lui camminerebbe per km e km senza fermarsi, e questo è un bene.
Non è uno di quei bimbi che vogliono sempre stare seduti o in braccio. Per fortuna!
Ha tanta energia, direi infinita. Quindi per i genitori è una grossa fatica se si è sprovvisti di baby sitter o di nonni a portata di mano :)

L'assenza dei nonni, che ora sono in oriente, si fa sentire più che mai.
Una loro mano è preziosa, sempre.
Un piatto pronto la sera, una mano per lavare o stirare, qualche ora per portare fuori N. o farlo giocare,... sono ORO quando ci sono.
Questo non dimenticatelo quando pensate ai genitori o ai suoceri... Nonostante tutto sono preziosi anche quando danno qualche vizietto di troppo.
Ma che ci volete fare, i nonni sono i nonni e nel loro dna i vizietti sono un marchio di fabbrica, fosse solo per l'estremo amore che provano per 
i figli dei loro figli...

In questo periodo più che mai manca la presenza di mia madre.
Un supporto costante, che quando c'è si sente.
Della mia stessa opinione è anche mia moglie, anche se è la sua suocerina ^_^' ahahahah
Infatti contiamo i giorni che ci separano dal suo ritorno per poter rifiatare e prenderci ogni tanto qualche momento di riposo, di stacco.

Per me è come lavorare 24 ore su 24.
Lavoro di mattina, stacco e vado a casa.
Metto a letto N.
Quando si sveglia merenda.
Poi gioco in casa o fuori.
Preparare la cena.
Ancora un pò di gioco.
A nanna.
(sperando che non si svegli la notte!)

Ultimamente, dopo il ritorno dall'oriente, si sveglia quasi come una sveglia precisa al millesimo tra la una e le due di notte.
Non capiamo il motivo esatto ma possiamo immaginarlo...
Abbiamo commesso infatti il gravissimo errore, le prime sere che doveva riambientarsi a casa, di farlo dormire con noi nel lettone quando la notte si svegliava e non riusciva a prendere sonno.
Non l'avessimo mai fatto accidenti!
Ora è un casino farlo riabituare alle vecchie abitudini... scusate il gioco di parole ma è così.
Speriamo che si rientri alla normalità il prima possibile, altrimenti il sonno è compromesso a lungo...e la stanchezza avanza.

E' anche per questi motivi che non vediamo l'ora che finisca questo freddo, che finiscano queste piogge incessanti e che questa maledetta fredda stagione passi.
La primavera è come una sorta di luce da inseguire, più che mai ricercata, desiderata, stravoluta!
E noi l'attendiamo...tra una notte insonne e una giornata dura accanto al nostro meraviglioso ometto.

^_^

giovedì 22 novembre 2012

Cambia il mondo e cambio io

Da settembre ad oggi sembra passata una vita, eppure da quando N. ha iniziato a camminare ha già cambiato tre paia di scarpe!
Da quelle aperte di settembre a quelle da ginnastica del dopo estate... fino a quelle appena prese per il periodo più freddo dell'anno, quelle belle imbottite che gli tengono caldi i piedini.

Dopo il ritorno dal mare lo zio G. ci ha dato una grande mano.
Ogni mattina ci ha aiutati a curare N. portandolo con se per il paese a passeggio.
Grazie al tempo che ha retto e al clima mite, lo zio G. ha avuto modo di conoscere meglio il suo nipotino e di occupare le sue ore da pensionato, altrimenti troppo vuote e pesanti.
Grazie zio!

Ad ottobre sono tornati i nonni dall'oriente.
Mio padre erano sette mesi che non vedeva il piccolo N., praticamente da quando è stato battezzato a marzo, mentre mia madre lo aveva visto fino a luglio, dopodichè è tornata in oriente anche lei, per non lasciare troppo solo nonno R.
Lo avevano salutato che a malapena gattonava, quindi l'incontro, con il nipotino su due gambe si sapeva che sarebbe stato folgorante ^_^
Ricordo ancora la mattina in cui ci siamo diretti all'aeroporto.
Giornata un pò nuvolosa, fresca, era inizio autunno ma ancora le temperature regalavano giornate calde, a tratti quasi estive.
I nonni non sapevano che N. sarebbe venuto con me e mia moglie in aeroporto, quindi si aspettavano di trovare solo me che li portavo a casa.
La sorpresa invece è stata enorme! :D Sorriso a mille denti! Vederlo arrivare e poterlo sbaciucchiare subito per loro è stato un regalo inatteso e bellissimo!!!
L'hanno visto camminare dal vivo, l'hanno visto dire parole e fare smorfie nuove,... tutto quasi come se fosse un altro bambino davanti ai loro occhi esterefatti e assetati di lui.
Così, tra passeggiate e ore a tavola, sono trascorse due settimane straordinarie in compagnia di nonno R. e nonna L.
N. era al centro di ogni attenzione, sempre un pò viziato... ma quel poco che basta per far capire che i nonni sono i nonni e viziare i nipotini è una costante imprescindibile.
Non sto nemmeno a descrivere gli stati d'animo totalmente opposti il giorno in cui nonno R. ha dovuto riprendere l'aereo per tornare in oriente.... Il nodo alla gola è ciò che ricordo maggiormente. Uno strano senso di rassegnazione da parte di tutti, molta tristezza nel cuore.
Nonno R. ora è consapevole che i distacchi sono molto più duri. Ora che il nipotino interagisce moltissimo è tutt'altra cosa. Le sensazioni, le ore passate assieme, le parole, le risate.... tutto diverso! Ora fa più male...

Nonna L. invece è rimasta qui.
Lei partirà con me, N. e mia moglie a dicembre e raggiungeremo nonno R. in oriente.
Le vacanze le faremo ancora al caldo come l'anno scorso.
Da un certo punto di vista è un sollievo, anche se poi so già che il ritorno sarà come al solito maledettamente traumatico.

Al di là di questo, il nostro N. cambia giorno dopo giorno a vista d'occhio.
Cambia il mondo e cambia anche lui... come se non volesse rimanere indietro...
Sono vere le parole di mia madre: "Non avere fretta che cresca..." perché poi ti capita di vedere le vecchie foto e di accorgerti che ti manca un pò il figlio piccolino dei primi mesi, quello che non stava in piedi e che mangiava solo pappine ^_^
Ogni genitore prima o poi si trova davanti a queste sensazioni... Non sono certo emozioni negative, sono semplicemente minuscole malinconie legate ad una condizione di vita che corre via troppo velocemente.

N. ha imparato a cantare.
Ora ha le sue canzoni preferite e si aggira spesso per casa canticchiandole a modo suo, tanto che anche se storpiate alla fine le riconosci benissimo.
E' quando accendo Youtube e gliele faccio sentire che N. si trasforma cominciando a scatenarsi e persino accennando un buffo e scoordinato ballo... ahahahah
Quant'è dolce e bello quando balla a suon di "Chi chi chi! Co co co! Curu curu curu curu cu... qua qua!"

Giorni fa ha battuto un suo record personale.
Da solo a piedi da casa fino alla posta!
Ha percorso si e nò un chilometro a piedi e senza voler salire sul passeggino.
Papà è davvero contento se al suo piccolo piacerà camminare, così ci potremmo fare un sacco di passeggiate assieme in primavera! Sarebbe meraviglioso...
Lui cammina sempre volentieri, tanto che si lamenta e fa i capricci quando cerchi di rimetterlo sul passeggino.

Quando poi siamo in giro è una furia... in senso positivo si intende...
Vuole andare ovunque, spesso vuole toccare tutto... e noi dietro che gli facciamo capire che non si tocca tutto e che bisogna obbedire a mamma e papà...
Beh... prima o poi recepirà al meglio tutti i nostri insegnamenti... si spera ^_^'
Per adesso i capricci li sa fare bene, da un mese a questa parte sta perfezionando la tecnica e noi, d'altra parte, stiamo perfezionando la nostra, atta a resistere e a non farci intenerire da labbrucci o da musetti teneri.
E' importante educarlo al meglio, anche sgridandolo qualche volta e mettendo da parte quel senso di tenerezza che spesso ti frena e che ti spinge a consolare piuttosto che a correggere.
Ma anche queste, sono tutte tecniche che si imparano sul campo.

Il piccolo N. sta diventando il grande N.
Domani so che mi sveglierò e lo troverò da solo a fare colazione con il gatto ^_^ ahahahah
Aiutoooo!!!!


giovedì 3 novembre 2011

I nonni son sempre i nonni !

Non c'é niente da fare. I nonni son sempre i nonni!

Sono essenziali e danno sempre una grande mano per le cose di tutti i giorni. Sia quando N. veniva portato fuori a fare un giro per qualche ora, sia quando c'é da preparare un piatto caldo perchè mamma M. deve allattare il piccolo, sia quando c'é da stirare o da lavare o da pulire....
L'elenco é infinito ^_^

Ma non é solo un aiuto materiale, é molto...molto di più.
I nonni quando partono per tornare in oriente, dove vivono attualmente, lasciano uno strano vuoto dentro. Come se fossero parte integrante di un ciclo giornaliero in cui loro stessi sono fondamentali, soprattutto quando non ci sono.
Così ti rendi conto che avevi fatto l'abitudine a quel bellissimo e caloroso senso di "famiglia" che si respirava quando dopo il lavoro si tornava a casa e dalla finestra del soggiorno scorgevi dentro tutte quelle immagini in movimento tanto belle e tanto uniche:
i nonni che giocavano con il piccolo N., mamma M. che cucinava, il camino acceso,...e tanti altri piccoli particolari che é difficile elencare così su due piedi. Ci vorrebbe un nuovo vocabolario fatto su misura.

Non immaginavo, sono sincero, di sentirmi così una volta partiti nonno R. e nonna L. (i miei genitori).
Credo di essermi affezionato alla situazione di figlio che finalmente aveva lui stesso un figlio... genitori che finalmente si sono ritrovati ad essere nonni e che lo sanno fare anche molto bene direi.
Il nodo alla gola fatica a scomparire, anche se dopo una settimana, tutto torna come prima e la mancanza si fa sentire fortunatamente un pò meno.

So che nonno R. e nonna L. quando passeggiano per le vie della loro città e vedono mamme o nonni con i passeggini si sentono un pò giù, "vanno in crisi" sono le parole da loro riportate per telefono,... e nonna L. sente lo stesso nodo alla gola che probabilmente sento anche io.
Ma come si dice spesso c'est la vie. Dunque bisogna farsi forza e reagire, attendere un nuovo incontro e rafforzare dentro sé stessi l'idea che il tempo passa infretta e che anche tutta questa strana situazione prima o poi si concluderà e la vita tornerà ad essere normale.
Ci scommetto che anche in quel caso, si sentirà la mancanza di tutto il resto... é un ciclo.

Da menzionare, in questo post, che N. ora non dorme più nella culla.
La culla é andata in pensione! (rimanendo sul tema dei nonni).
Ora dorme nel suo lettino. Uno di quelli da campeggio che la zia A. (sorella di mia moglie) ci ha regalato mesi fa.
E' poco costoso (lo consiglio a tutti!) ed é perfetto per questa fase transitoria in cui passerà nel corso dei mesi a dormire da solo nella sua cameretta.
Per ora il lettino é ancora in camera con noi, anche perché altrimenti mia moglie dovrebbe alzarsi 2 o 3 volte per notte per allattarlo e andare in cameretta... il che è sconsigliato a chiunque.
Molto più comodo così.
Quando sarà il momento e il piccolino farà una tirata unica per tutta la notte, penseremo a spostarlo in cameretta... e sono sicuro che un pò ci dispiacerà ^_^

Ora é arrivato l'autunno, quello più grigio, ed il freddo sta già facendo cadere a milioni le foglie dagli alberi del nostro giardino.
Certo il tempo non aiuta... ma appena esce il sole tutto assume un aspetto differente, anche le mancanze e i pensieri che affollano la mente.

N. deve abituarsi ancora ad indossare abiti pesanti... a volte fa un pò i capriccetti ma é normale poverino. Fino a qualche mese fa indossava solo un bodino ed era mezzo nudo dato il caldo.
Ora deve solo capire meglio che noi esseri umani dobbiamo coprirci se fuori fa freddo e che dobbiamo avere pazienza quando qualcosa ci da fastidio...
Col tempo imparerà tante cose...