Visualizzazione post con etichetta oriente. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta oriente. Mostra tutti i post

lunedì 13 gennaio 2014

Un inverno al caldo

I mesi passano. Ma la voglia di scoprire, il desiderio di liberare tutto sè stesso, l'energia infinita accellerano ancora di più del semplice passare del tempo.

N. cresce. Diventa sempre più smart. Sveglio, attivo, intelligente, sorprendente!
Viaggia più di un adulto. Dal mare a casa, da casa verso l'oriente.
Un balzo a piedi uniti per tagliare fuori dicembre e gennaio. Mesi freddi, grigi, dove buio e nebbia impediscono di esprimersi all'aria aperta, alla fine di ogni sonnellino pomeridiano.
Mesi in cui cappellini di lana, sciarpe, giubbini giganti e ingombranti impediscono movimenti e quasi frenano gioie e intenzioni.

Così mio figlio e mia moglie sono partiti l'8 dicembre per l'oriente, a casa dei nonni, e li ci rimarranno fino al 10 febbraio di questo nuovo anno 2014.
Un periodo lungo, rilassante, ricco di quel senso di amore "da nonni" che è indispendabile per ogni bimbo.
Io non li ho più e so cosa significa. Averli accanto vuol dire avere accanto esperienza, pazienza, amore indondizionato.
I miei genitori poi sono spettacolari. Stravedono per N. e lui ne è consapevole. Tant'è che spesso tende anche a marciarci sopra e qualche vizietto quà e là se lo porta dietro.
Ma è inevitabile e bisogna rendersene conto ed accettare anche questo, poichè bontà e vizio sono vocaboli che rendono i nonni, individui dolci, sempre vicini e pieni di attenzioni costanti.

N. stravede per il nonno. Quando la sera il nonno torna dal lavoro, N. smette di giocare immediatamente e corre verso la porta con fare sbalordito, come se avesse visto chissà cosa o come se avesse scoperto chissà quale tesoro. Gli occhi gli si illuminano. Il nonno è arrivato. Nonno cicciottello lo chiama ^_^'
Ridono, giocano con le costruzioni, scrivono sulla lavagna, si inventano giochi... è bellissimo vederli assieme e osservarli così mi infonde un senso di quiete che credo nemmeno io percepissi quando colui che era mio padre non conosceva ancora l'arte di essere nonno.
Ora il padre è anche nonno. Una sorta di opera completa, di perfezionamento indispensabile.
Un padre che non diventa anche nonno, è un padre a metà.

Abbiamo festeggiato tutti quanti il Natale e il Capodanno al caldo.
Cibi leggeri, vino, frutta, verdura, dolci... Un festeggiamento fuori dall'ordinario occidentale.
Di rito comunque spumante e panettone finali. A N. il panettone col cioccolato piace da matti!
Gli piace anche fare cin cin quando lo facciamo anche noi. Del resto è un ometto oramai :) ahahahah

Siamo stati sulla East Coast sull'oceano a farci tanti giri in bicicletta con lui, siamo andati per shopping center e nei play ground a cercar di socializzare con gli altri bimbi cinesi, indiani, europei, ... di ogni provenienza e cultura...
Straordinario veder interagire i bambini tra loro come se nessuno di loro in fin dei conti sia effettivamente consapevole di concetti come nazionalità, razza, lingua, ecc.
E' solo purezza, semplicità,... flusso semplice e unico che a guardarlo da un lato mostra tutta la sua luminosa essenza.
Infatti io mi siedo a debita distanza e ammiro il suo giocare, il suo sapersi mischiare in silenzio nelle situazioni di gioco, senza che la massa si fermi al suo arrivo, senza che il non senso generale venga minimamente intaccato da nessun elemento esterno.

Quello di N. sarà un inverno caldo.
Una mamma essenziale e necessariamente severa al punto giusto e dolce.
Una nonna premurosa e coccolona.
Un nonno giocherellone e instancabile.
Non potrei essere più sereno di così nel sapere che N. sarà con loro per un pò di tempo.

Io invece torno oggi dall'altra parte del mondo.
Il lavoro chiama.
Durissimo salutare il proprio figlio mentre lo si guarda addormentarsi accanto, a luce soffusa, nel silenzio di una stanza tanto accogliente.
Un bacio sulla fronte, un altro ancora...qualche lacrima e un nodo straziante alla gola.
L'importante è che lui stia bene. Che si goda certi momenti più di quanto non possa fare io.
Questione di tempo. Crescendo si impara anche questo.

Un inverno caldo tutto suo.
Poi da metà febbraio ci si organizzerà in qualche modo... giornate più lunghe, meno freddo, l'attesa della primavera....


martedì 1 ottobre 2013

Autunno in coming

L'autunno è qui. Aimè...
Dico "aimè" perché autunno vuol dire, per dei genitori, diminuzione delle temperature e quindi abiti per i bimbi più pesanti. Quindi maggior sbattimento nell'agghindare il proprio figlio per uscire, con la speranza che non faccia troppo freddo, che non piova di quella pioggerella odiosa autunnale, che non tiri troppo vento...
Insomma, se non si fosse capito, io non sopporto l'autunno! ^_^'

L'estate non è stata stupenda, dal punto di vista climatico.
Per fortuna ci siamo spostati al mare nel centro italia, quindi ci siamo goduti un mesetto di puro caldo estivo, cosa che qui al nord difficilmente accade, tra zanzare, afa e smog.
I pensieri viaggiano ancora, nonostante il ritorno, e arrivano già verso oriente, là dove il clima è 28/30° tutto l'anno e dove i nonni ci attenderanno per le vacanza di Natale, proprio come lo scorso anno.
Quindi non resta che tenere duro questi 3-4 mesi di clima sconclusionato e ritrovarsi poi col piccoletto di nuovo tra sole, caldo e piscina!!!
Non tutti hanno questa fortuna, me ne rendo conto, ma finché N. non inizierà l'asilo, cosa che accadrà dal settembre prossimo, è il caso di sfruttare al massimo queste occasioni di vita. In più mia moglie M. ancora non lavora, quindi anche lei avrà l'occasione di godersi altre vacanze extra.

Svegliarsi con la nebbiolina e sentire l'umidità che ti penetra nelle ossa non è il massimo. L'umido freddiccio, così lo chiamo io, quello che ti aspetta fuori dal portone al mattino quando vai al lavoro e che ti riattende fuori dalla porta quando esci dall'ufficio.
Tu che magari ti vesti pesante alle 8.00 a.m. e che appena spunta fuori il sole inizi a sudare, senza sapere esattamente come vestire te o tuo figlio... perché un attimo prima fa freddo e un secondo dopo caldo...e viceversa.
Quindi la soluzione, soprattutto per i bimbi che spesso corrono e sudano, è vestirli a strati, con abiti non troppo pesanti, ma comunque adatti alla stagione.
Ahhh...quanto è bello mettergli una cannottiera, un pantaloncino, sandali...e via!!! ^_^'

Primi freddi, primo clima ballerino, primi raffreddori.
Febbre per qualche giorno, un pizzico di tachipirina quando la febbre supera i 38° e tanta, tanta pazienza.
Si perché quando un bimbo, abituato ad uscire tutte le mattine e i pomeriggi con nonna e papà, ad un certo punto viene segregato in casa tutto il giorno,...di conseguenza arriva a sera nervoso, agitato...
Quindi armarsi di sana e santa pazienza è d'obbligo. Punto fondamentale da sapere per diventare dei buoni genitori. Ricordatevelo.
E poi, dondamentale per noi, meno medicine possibili, che più che aiutare il bambino lo debilitano e stroncano le sue difese immunitarie ulteriormente. Se proprio non è strettamente necessario, a nostro avviso è ottima cosa lasciar decorrere l'influenza, che com'è arrivata poi se ne va. Del resto è un momento del corpo in cui vuol dire che il corpo stesso ha bisogno di sfogarsi e di buttare fuori schifezze.
Non siamo medici, non siamo infermieri, ma l'esperienza e l'equilibrio aiutano.

Nel frattempo contiamo i giorni.
Si perché nel fine settimana, dopo ben 6 lunghi mesi, tornerà nonno R.dall'oriente!!!
Evvivaaaaaa evvivaaaaa!!! Direbbe il piccolo N. se fosse più consapevole dell'evento.
Ma sono certo che quando lo rivedrà in un solo istante capirà che nonno è tornato e sarà sicuramente felice!
Sembra passata una vita dall'ultima volta. Era marzo scorso e la primavera si affacciava timida.
Ricordo come ultima immagine di loro due assieme, mano nella mano in città, giocare su e giù dalle scalinate della chiesa nella piazza principale, scambiarsi sorrisi e qualche parolina.
Ah già... a marzo scorso N. non parlava certo come parla ora.
Quindi per nonno R. sarà stranissimo trovare una sorta di nuovo N. parlante... e quanto parlante!!!!
Sarà una sorpresa dopo l'altra e mi voglio godere ogni singolo istante, anche perché so che mio padre (nonno R.) stravede per il suo nipotino.
Immagino quanto sarà gasato, emozionato... conterà i giorni come li conta un bimbo in attesa del Natale :D

Speriamo quindi che il tempo regga, che le temperature si mantengano miti...e che soprattutto il sole non si faccia pregare a tenere duro contro le solite odiose nubi fitte e la solita pioggerella autunnale fastidiosissima!
Incrociamo le dita! ;)