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giovedì 22 novembre 2012

Cambia il mondo e cambio io

Da settembre ad oggi sembra passata una vita, eppure da quando N. ha iniziato a camminare ha già cambiato tre paia di scarpe!
Da quelle aperte di settembre a quelle da ginnastica del dopo estate... fino a quelle appena prese per il periodo più freddo dell'anno, quelle belle imbottite che gli tengono caldi i piedini.

Dopo il ritorno dal mare lo zio G. ci ha dato una grande mano.
Ogni mattina ci ha aiutati a curare N. portandolo con se per il paese a passeggio.
Grazie al tempo che ha retto e al clima mite, lo zio G. ha avuto modo di conoscere meglio il suo nipotino e di occupare le sue ore da pensionato, altrimenti troppo vuote e pesanti.
Grazie zio!

Ad ottobre sono tornati i nonni dall'oriente.
Mio padre erano sette mesi che non vedeva il piccolo N., praticamente da quando è stato battezzato a marzo, mentre mia madre lo aveva visto fino a luglio, dopodichè è tornata in oriente anche lei, per non lasciare troppo solo nonno R.
Lo avevano salutato che a malapena gattonava, quindi l'incontro, con il nipotino su due gambe si sapeva che sarebbe stato folgorante ^_^
Ricordo ancora la mattina in cui ci siamo diretti all'aeroporto.
Giornata un pò nuvolosa, fresca, era inizio autunno ma ancora le temperature regalavano giornate calde, a tratti quasi estive.
I nonni non sapevano che N. sarebbe venuto con me e mia moglie in aeroporto, quindi si aspettavano di trovare solo me che li portavo a casa.
La sorpresa invece è stata enorme! :D Sorriso a mille denti! Vederlo arrivare e poterlo sbaciucchiare subito per loro è stato un regalo inatteso e bellissimo!!!
L'hanno visto camminare dal vivo, l'hanno visto dire parole e fare smorfie nuove,... tutto quasi come se fosse un altro bambino davanti ai loro occhi esterefatti e assetati di lui.
Così, tra passeggiate e ore a tavola, sono trascorse due settimane straordinarie in compagnia di nonno R. e nonna L.
N. era al centro di ogni attenzione, sempre un pò viziato... ma quel poco che basta per far capire che i nonni sono i nonni e viziare i nipotini è una costante imprescindibile.
Non sto nemmeno a descrivere gli stati d'animo totalmente opposti il giorno in cui nonno R. ha dovuto riprendere l'aereo per tornare in oriente.... Il nodo alla gola è ciò che ricordo maggiormente. Uno strano senso di rassegnazione da parte di tutti, molta tristezza nel cuore.
Nonno R. ora è consapevole che i distacchi sono molto più duri. Ora che il nipotino interagisce moltissimo è tutt'altra cosa. Le sensazioni, le ore passate assieme, le parole, le risate.... tutto diverso! Ora fa più male...

Nonna L. invece è rimasta qui.
Lei partirà con me, N. e mia moglie a dicembre e raggiungeremo nonno R. in oriente.
Le vacanze le faremo ancora al caldo come l'anno scorso.
Da un certo punto di vista è un sollievo, anche se poi so già che il ritorno sarà come al solito maledettamente traumatico.

Al di là di questo, il nostro N. cambia giorno dopo giorno a vista d'occhio.
Cambia il mondo e cambia anche lui... come se non volesse rimanere indietro...
Sono vere le parole di mia madre: "Non avere fretta che cresca..." perché poi ti capita di vedere le vecchie foto e di accorgerti che ti manca un pò il figlio piccolino dei primi mesi, quello che non stava in piedi e che mangiava solo pappine ^_^
Ogni genitore prima o poi si trova davanti a queste sensazioni... Non sono certo emozioni negative, sono semplicemente minuscole malinconie legate ad una condizione di vita che corre via troppo velocemente.

N. ha imparato a cantare.
Ora ha le sue canzoni preferite e si aggira spesso per casa canticchiandole a modo suo, tanto che anche se storpiate alla fine le riconosci benissimo.
E' quando accendo Youtube e gliele faccio sentire che N. si trasforma cominciando a scatenarsi e persino accennando un buffo e scoordinato ballo... ahahahah
Quant'è dolce e bello quando balla a suon di "Chi chi chi! Co co co! Curu curu curu curu cu... qua qua!"

Giorni fa ha battuto un suo record personale.
Da solo a piedi da casa fino alla posta!
Ha percorso si e nò un chilometro a piedi e senza voler salire sul passeggino.
Papà è davvero contento se al suo piccolo piacerà camminare, così ci potremmo fare un sacco di passeggiate assieme in primavera! Sarebbe meraviglioso...
Lui cammina sempre volentieri, tanto che si lamenta e fa i capricci quando cerchi di rimetterlo sul passeggino.

Quando poi siamo in giro è una furia... in senso positivo si intende...
Vuole andare ovunque, spesso vuole toccare tutto... e noi dietro che gli facciamo capire che non si tocca tutto e che bisogna obbedire a mamma e papà...
Beh... prima o poi recepirà al meglio tutti i nostri insegnamenti... si spera ^_^'
Per adesso i capricci li sa fare bene, da un mese a questa parte sta perfezionando la tecnica e noi, d'altra parte, stiamo perfezionando la nostra, atta a resistere e a non farci intenerire da labbrucci o da musetti teneri.
E' importante educarlo al meglio, anche sgridandolo qualche volta e mettendo da parte quel senso di tenerezza che spesso ti frena e che ti spinge a consolare piuttosto che a correggere.
Ma anche queste, sono tutte tecniche che si imparano sul campo.

Il piccolo N. sta diventando il grande N.
Domani so che mi sveglierò e lo troverò da solo a fare colazione con il gatto ^_^ ahahahah
Aiutoooo!!!!


martedì 10 aprile 2012

A presto nonno!

"Mi raccomando, qualche volta parlategli di me..."
Questo l'sms strappalacrime che poche ore fa mia madre ha ricevuto da mio padre R., fermo ad attendere il suo maledetto aereo all'aeroporto di Malpensa.

Perché maledetto?
Perchè l'aereo, che anche lui stesso sperava di prendere il più tardi possibile, l'aereo che l'avrebbe allontanato dai suoi cari per un pò di mesi... alla fine é arrivato.
La consapevolezza che sarebbe stato peggio di ogni altra volta c'era sin dall'inizio.

Questa volta si, forse é stata diversa rispetto a tutte le altre...
Questa volta pensare che mio padre ha pianto per mio figlio, mi da sensazioni strane che mai avevo provato... me lo fa sentire più vicino che mai...

Le terre d'oriente che ospitano i miei genitori, in questi anni di lontananze, risultano essere ancora più lontane, ancora più crudeli.
Per forza di cose, mio padre ha sempre pochi giorni di ferie, percui se li deve giocare durante l'anno e non é facile decidere quando e come... ancor più ora che ad aspettarlo ogni volta non ci sono solo io, suo figlio, e sua nuora M. ... ma anche il suo caro nipotino N.

Ora N. é differente, il suo approccio con le persone é cambiato, interagisce con tutti e soprattutto con i nonni.
Scarrozzarselo in giro per il paese, mentre si fa la spesa, mentre si passeggia per il parco, mentre si chiacchiera e lo si sente dormire,... offre nuove sensazioni, nuovi stimoli, nuove atmosfere.
Quando giorni fa parlavo con mio padre di questo distacco, con una grande malinconia ricordo che mi ha detto che gli sarebbe mancata tantissimo proprio questa sorta di "atmosfera familiare" che gli piace tanto, che lo fa sentire "a casa".
Per me é la stessa cosa, forse é proprio per questo motivo che siamo molto simili io e lui.

Immaginarmelo in aeroporto, tutto solo, con un nodo alla gola tremendo,... mi fa stare ancora più male, mi fa sentire impotente nei confronti di una realtà che non offre spazio al cambiamento e ai ripensamenti.
Lui é in oriente anche per noi, per farci stare meglio, per assicurarci un futuro migliore, ed é per questo sostanziale, infinito motivo, che lo ammiro più di ogni altra persona.
A volte si cercano eroi, si cercano miti o personaggi da seguire, da imitare, da iconizzare... e non ci si rende conto che alla fine i veri miti li si ha al proprio fianco.

Durante queste settimane, mio figlio N. ha elargito sorrisi a ripetizione... é un bimbo davvero solare. Tutti dicono che esprime tanta simpatia e che il suo sorriso é speciale.
Anche io credo che sia così, e penso che un pò del nostro anche noi genitori fino ad ora ce l'abbiamo messo, con il nostro modo di essere, con i nostri caratteri, con il nostro costante intento di farlo sentire in un ambiente sereno e giocoso.
Ci sono istanti in cui ci sentiamo un pò scemi, mentre facciamo versi o mentre torniamo anche noi bambini, ma siamo convinti che un bimbo abbia bisogno di tutto questo per crescere, soprattutto nei primi anni di vita.

Vederlo in braccio a nonno R., vederlo ridere alle sue smorfie, vedere quanto mio padre torni indietro nel tempo sentendosi a sua volta ancora padre con mio figlio,... mi infonde serenità.
Così riguardo le foto di questi giorni, le catalogo con attenzione ed un pizzico di nostalgia. Penso e ripenso a quei momenti e cerco di immaginare come saranno i prossimi.
Ascolto in sottofondo "C'era una volta il west" di Ennio Morricone e so che un pò mi faccio male nell'immergermi in una colonna sonora così intensa, ma sono fatto così... per scrivere, per pensare e per rivivere le cose belle, ho bisogno di isolarmi in me stesso e nella mia musica.
Altrimenti fatico ad esprimermi e a comunicare...

So che ora é in volo. Forse starà sorvolando la Cina o la Tailandia... forse sarà riuscito in qualche modo a prendere sonno... o forse starà ammirando la polaroid che ieri ho scattato con lui, mio figlio e mia madre al parco, e che gli ho detto di tenere nel portafogli.
A breve gli spedisco un pò di foto di tutti questi giorni e lo faccio contento.

Già nel weekend ci collegheremo con lui via webcam. Beata tecnologia, meno male che esisti!
Non sarà molto, ma lo terrà su di morale almeno un filo...

Nel frattempo N. cresce sempre di più. Cresce tra le nostre braccia di genitori felici e un pò apprensivi. Apprensivi il giusto... Mia moglie M. mi impone di esserlo il meno possibile ^_^ anche se é maledettamente difficile...

Il caldo va e viene... tarda a mostrarsi con costanza...
Aprile sarà pazzerello, già lo so.
Speriamo che Maggio sia caldo e che finalmente questa primavera si decida a sbocciare del tutto.

Del resto nei giorni scorsi, quando faceva caldo, si passavano i pomeriggi sul plaid in giardino, con N. che giocava seduto al sole, i nonni che ridevano e lo coccolavano, mia moglie che mi vedeva arrivare e mi sorrideva... ed io che tornavo dal lavoro e che a questa meravigliosa immagine mi inondavo l'anima...

Prima o poi tornerà tutto alla normalità.
Le distanze si annulleranno e gli addii si esauriranno...
Mia madre smetterà di sentirsi anche lei triste e costretta a scegliere poverina tra noi e mio padre...
Daltronde é questione di tempo. Di esperienze che comunque lasceranno il segno e ci cambieranno, cambieranno anche nostro figlio.

Una persona una volta disse:
" Perché io provo tutto questo per te? ... Ma perché io c'ero anche quando tu eri piccolo ... "

A presto papà!


giovedì 3 novembre 2011

I nonni son sempre i nonni !

Non c'é niente da fare. I nonni son sempre i nonni!

Sono essenziali e danno sempre una grande mano per le cose di tutti i giorni. Sia quando N. veniva portato fuori a fare un giro per qualche ora, sia quando c'é da preparare un piatto caldo perchè mamma M. deve allattare il piccolo, sia quando c'é da stirare o da lavare o da pulire....
L'elenco é infinito ^_^

Ma non é solo un aiuto materiale, é molto...molto di più.
I nonni quando partono per tornare in oriente, dove vivono attualmente, lasciano uno strano vuoto dentro. Come se fossero parte integrante di un ciclo giornaliero in cui loro stessi sono fondamentali, soprattutto quando non ci sono.
Così ti rendi conto che avevi fatto l'abitudine a quel bellissimo e caloroso senso di "famiglia" che si respirava quando dopo il lavoro si tornava a casa e dalla finestra del soggiorno scorgevi dentro tutte quelle immagini in movimento tanto belle e tanto uniche:
i nonni che giocavano con il piccolo N., mamma M. che cucinava, il camino acceso,...e tanti altri piccoli particolari che é difficile elencare così su due piedi. Ci vorrebbe un nuovo vocabolario fatto su misura.

Non immaginavo, sono sincero, di sentirmi così una volta partiti nonno R. e nonna L. (i miei genitori).
Credo di essermi affezionato alla situazione di figlio che finalmente aveva lui stesso un figlio... genitori che finalmente si sono ritrovati ad essere nonni e che lo sanno fare anche molto bene direi.
Il nodo alla gola fatica a scomparire, anche se dopo una settimana, tutto torna come prima e la mancanza si fa sentire fortunatamente un pò meno.

So che nonno R. e nonna L. quando passeggiano per le vie della loro città e vedono mamme o nonni con i passeggini si sentono un pò giù, "vanno in crisi" sono le parole da loro riportate per telefono,... e nonna L. sente lo stesso nodo alla gola che probabilmente sento anche io.
Ma come si dice spesso c'est la vie. Dunque bisogna farsi forza e reagire, attendere un nuovo incontro e rafforzare dentro sé stessi l'idea che il tempo passa infretta e che anche tutta questa strana situazione prima o poi si concluderà e la vita tornerà ad essere normale.
Ci scommetto che anche in quel caso, si sentirà la mancanza di tutto il resto... é un ciclo.

Da menzionare, in questo post, che N. ora non dorme più nella culla.
La culla é andata in pensione! (rimanendo sul tema dei nonni).
Ora dorme nel suo lettino. Uno di quelli da campeggio che la zia A. (sorella di mia moglie) ci ha regalato mesi fa.
E' poco costoso (lo consiglio a tutti!) ed é perfetto per questa fase transitoria in cui passerà nel corso dei mesi a dormire da solo nella sua cameretta.
Per ora il lettino é ancora in camera con noi, anche perché altrimenti mia moglie dovrebbe alzarsi 2 o 3 volte per notte per allattarlo e andare in cameretta... il che è sconsigliato a chiunque.
Molto più comodo così.
Quando sarà il momento e il piccolino farà una tirata unica per tutta la notte, penseremo a spostarlo in cameretta... e sono sicuro che un pò ci dispiacerà ^_^

Ora é arrivato l'autunno, quello più grigio, ed il freddo sta già facendo cadere a milioni le foglie dagli alberi del nostro giardino.
Certo il tempo non aiuta... ma appena esce il sole tutto assume un aspetto differente, anche le mancanze e i pensieri che affollano la mente.

N. deve abituarsi ancora ad indossare abiti pesanti... a volte fa un pò i capriccetti ma é normale poverino. Fino a qualche mese fa indossava solo un bodino ed era mezzo nudo dato il caldo.
Ora deve solo capire meglio che noi esseri umani dobbiamo coprirci se fuori fa freddo e che dobbiamo avere pazienza quando qualcosa ci da fastidio...
Col tempo imparerà tante cose...

lunedì 3 ottobre 2011

Si diventa grandi

Passano i giorni e N. cresce a vista d'occhio!

Il post vacanze é stato particolarmente piacevole, dato che la stagione estiva tarda a terminare, anche oggi che siamo in autunno. Meglio così...avremmo più tempo per le passeggiate e per le maniche corte e i vestitini leggeri, molto più comodi da mettere ;)

Ieri sono cambiate alcune cose per il piccolo N.
Si é passati dalla culla, quella che per circa 2 mesi e mezzo lo ha visto sdraiato quasi costantemente sia di giorno che di notte, all'ovetto!!!!! ^_^
Si perché adesso cerca in continuazione di alzare la testa e quindi di mettersi seduto. Non vuole più guardare il mondo da sdraiato, ora vuole vederlo da protagonista.
Così l'ovetto é perfetto, dato che la testa non ciondola quasi più e che la curiosità é inarrestabile, verso i rumori, i colori, i movimenti... E' un piacere starlo a guardare mentre "scopre"...

In più abbiamo comprato un marsupio, uno di quelli che si mettono davanti sul petto e che si legano sulle spalle e sulla schiena.
Ieri l'ho provato attivamente durante una scampagnata e devo dire che é molto bello, soprattutto perchè permette a N. di avere una prospettiva differente e a noi di avere un contatto con lui più forte.
Pensate che dopo qualche minuto si é persino addormentato, nonostante ci fosse un gruppo country che suonava, una marea di cani che giocavano e abbaiavano e tanto altro attorno...
Devo dire che quando hanno sonno si addormentano ovunque! Di questo ve ne renderete conto presto...
Così come nel più completo silenzio, cade una penna, e si sveglia di soprassalto! Pazzesco...

Il marsupio che vi consiglio e che noi abbiamo preso é della Chicco. Lo trovate ovunque. Va da 0 a + mesi.
Penso si possa utilizzare fino a 6 / 7 mesi. Dipende dal peso del bambino ^_^'
Giuro che la Chicco non mi paga per fargli pubblicità! ( magari mi pagasse ..... )

Così ora N. vuole stare seduto.
Sul divano ha i suo cuscini e seduto a chiaccherare e a guardarsi attorno ci può stare anche tanto tempo. L'importante é parlargli, stimolarlo con dei giochini oppure farlo sorridere...e di sorrisi ne é pieno per fortuna... é il momento migliore quando ti guarda e ti sorride.

Ci sono dei momenti in cui io e M. ci guardiamo e rimaniamo stupiti, per qualsiasi cosa, anche la più semplice.
Giorni fa M. si é commossa, e anche io quasi (sono sincero).
N. stava giocando sdraiato con la sua palestrina ( quelle che hanno i giochini attaccati sopra mentre il bambino é sdraiato ).
Solitamente noi glieli facciamo muovere e suonare e lui li guarda per ore incuriosito.
Ma settimana scorsa é successo che ad un certo punto tenta di afferrarne uno e ci riesce!!!
Voi vi chiederete: e allora?
Beh... allora non l'aveva mai fatto prima! E' la sua prima scoperta! Sa che può afferrare qualcosa e che ci riesce... E' consapevole del fatto che con le mani può prendere gli oggetti e per lui questa é una scoperta grandiosa!
Lo impegna, lo stimola, gli porta via energie ogni volta che gioca e che scopre nuove cose.
E' da considerarsi un evento positivo, molto positivo.

Tra pochi giorni inoltre arriva il nonno R. dall'Asia.
Lui lavora la da qualche anno e non ha ancora potuto vedere il suo nipotino per cause lavorative impellenti. Non poteva venire via e vederlo... quindi ha sofferto moltissimo questa cosa.
Ecco perché sono sicuro che sabato nonno R. si commuoverà moltissimo, avrà il cuore a mille per l'emozione... e io anche.
Sarà la prima volta che mio padre mi vedrà accanto a mio figlio.
Mi fa un effetto molto strano...ma ci farò l'abitudine di sicuro.
Non vedo l'ora che arrivi!

Dai N. che nonno R. sta arrivando!!!!