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venerdì 12 aprile 2013

Tululé, Sally, Gopher, Teddy, Cloé, Woody e tanti altri amici

Mentre la primavera tarda a farsi viva, N. cerca di assaporare il più possibile le ore di sole che ogni tanto fanno capolino su questa pianura. Non c'è tempo da perdere, presto presto! 
E' uscito il sole... non piove più...dai dai che usciamo a fare merenda ^_^' Questo è il monito che da un mese a questa parte ci accompagna durante ogni giornata, dal risveglio mattutino alla speranza notturna per "un giorno dopo" migliore. 
 Ma non disperiamo, anche quando si resta in casa non si è mai soli. 

Ci sono l'amico Tululé che ci fa compagnia in bagno mentre ci cambiamo il patellino sul fasciatoio. 
Tululé è un insetto, credo una cimice, che ha avuto la sfortuna di finire nel lampadario e di non uscirne più... Da quel momento lui è l'amico che N. saluta quando accendiamo la luce, quando ci si cambia e quando ci si prepara per le nanne pomeridiane nel lettone di mamma e papà. Caro Tululé... se potessi parlare diresti tante cose, persino: aiutooooo!!!! :D 

Gopher è il mitico orsacchiotto anni '70 che era il mio orsacchiotto proprio quando io ero piccolo. Ecco, un pò gli acari ci fanno paura ogni volta che N. lo abbraccia, ma se lo lavassi vorrebbe dire distruggerlo completamente. E allora speriamo che sia il più pulito possibile nonostante gli anni trascorsi. N. non potrebbe mai fare a meno di Gopher perchè sembra quasi che lo stesso legame che io avevo da piccolo con lui si sia magicamente trasferito tra di loro...e il pensiero mi rasserena. Spesso mi fa uno strano effetto. Spesso li guardo abbracciati e un pò di malinconia mi sorprende, malinconia che poi si tramuta in gioia e bellezza. Un'immagine senza tempo. 

Sally è il mostro protagonista di Monsters and Co. della Pixar. Quello blu e grosso che assieme all'altro con un occhio solo hanno fatto la fortuna di un cartone animato 3D molto bello che ha spopolato nei cinema di qualche anno fa. N. leggeva spesso con me un libro proprio con le storie di Monsters and Co. ed era spesso colpito dal personaggio di Sally. Un bel giorno, quasi per caso, mi accorsi che avevo in casa lo stesso peluche acquistato anni e anni fa in un mio viaggio in america. Quando l'ho tirato fuori e N. l'ha visto beh... amore a prima vista! Sally è nel suo lettino, fisso. Proprio come nel libro, dove lo stesso Sally racconta le favole alla bimba protagonista della storia mentre lei è sotto le coperte. 

Teddy è l'orsetto che mio padre, il nonno di N., gli regalò la prima volta che lo vide tornando dall'oriente. Era troppo piccolo ai tempi e non lo considerò nemmeno. Ora, dopo mesi e mesi che è rimasto in cameretta di N. è diventato anche lui uno degli amici inseparabili di mio figlio. Ufficialmente è un orsetto comprato in un duty free orientale, mentre secondo la leggenda è il figlio di Gopher... ahahahah... dai, suonava più romantica come storia. 

Cloé è la protagonista di un cartone animato che danno ogni giorno su Cartoonito, un canale per bambini. E' L'armadio di Cloé per l'esattezza... e N. ne va matto. Quando sente la sigla si blocca, corre davanti alla tv e lo vede a spezzoni, soprattutto è attratto dalle canzoni che lui stesso abbozza ogni tanto, anche mentre si passeggia per strada o mentre mangia sul seggiolone. Credo che Cloé sia la sua prima amica femmina... chissà mai che diventi anche la sua prima fidanzatina virtuale ^_^ N. non guarda molta TV, il che è un bene, visto che preferiamo che la guardi a piccolissimi dosi. Ma quando la guarda vede solo Cartoonito e i cartoni animati che gli piacciono tanto: L'armadio di Cloé, i Mini Pony e i Pound Puppiyes. 

Poi c'è il grande Woody, il protagonista di Toy Story. Per chi non l'avesse mai visto è pregato immediatamente di noleggiarne il dvd o di acquistarlo! Chi non ha visto Toy Story non è degno di essere padre! Ahahahah... A parte gli scherzi è un bellissimo film di animazione, forse uno dei primi degli anni 90, in cui una serie di giocattoli si animavano e vivevano vicende avventurose. Una storia di giocattoli appunto, fatta ad opera d'arte. Bene, N. va pazzo per Woody... non per il cartone animato che ancora non ha visto e che gli farò vedere appena sarà più grande, ma perché negli anni 90 io comprai in uno shopping center proprio il personaggio di Wody sotto forma di giocattolo che con le pile e schiacciando un bottone si muove cavalcando un ronzino :) In più parla e c'è della musica... quindi direi il massimo per N. che adora queste cose! Da quando N. ha visto Woody anche lui è innamorato dei cavalli e dei cappelli. 
Ora anche N. ha un cavallino giocattolo sul quale sale, cavalca e imita Woody. Spesso si fanno delle cavalcate immaginarie assieme... ed è bellissimo vedere mio figlio fantasticare e sorridere di gusto. 

Di amici ce ne sono altri... tanti altri... 
L'importante è mantenere stimolata la fantasia dei bimbi... Gli amici penso che diano a N. un senso di sicurezza. Infatti li vuole con sè sul lettone quando facciamo le nanne, li abbraccia spesso e li cerca spesso. Penso sia una cosa positiva per un bimbo, imparare a sentirsi amato e imparare a prendersi "cura" di un amico. Il punto di partenza per i rapporti futuri, rapporti più concreti, con altri bambini. 
I giocattoli di N. sono come persone vere per lui. A N. insegnamo ogni giorno il rispetto per loro, come fossero vivi. N. è bravo, li rispetta, ci parla...li abbraccia. 
 Il mondo di N. è anche questo, così come il mondo di tanti altri bambini. Ogni bambino dovrebbe avere il diritto di avere un proprio mondo nel quale sentirsi protetto e a casa, nessuno escluso. 


venerdì 22 giugno 2012

Addio vecchi giocattoli

Se la crescita non fosse una costante, ogni bimbo avrebbe con sè tutti i suoi giocattoli.
Non oso immaginare quanto sarebbero piene e stracolme le camerette, nei cassetti, sulle mensole, sui tappeti, sopra e sotto i letti ^_^ Una vera e propria invasione!

N. ha quasi un anno e i giochi che usava qualche mese fa oramai non sono più adatti.
Io e mia moglie ci siamo resi conto che sono troppo "elementari" ed é necessario un upgrade al sistema operativo.
Ecco perché a breve acquisteremo qualche nuovo gioco.
Tra l'altro il 1° di luglio festeggeremo il suo primo compleanno e quindi di certo arriveranno dei regali.

Quindi va in pensione la vecchia sedia che vibra, quella piccolina a dondolo, quella che il nostro amico dall'oriente ci ha fatto recapitare dai miei genitori durante uno dei loro viaggi di ritorno.
La stessa che aveva usato suo figlio e che anche in quel caso non era più necessaria...
Quanti giorni passati su quella sedia N. Quante volte ti sei addormentato con la rassicurante e perfetta vibrazione che ti aiutava a prendere sonno.
Tante volte, che alla fine lasciano un senso strano di malinconia, nel vederla finire in un sacchetto di cellophane trasparente nel sottoscala, assieme a tutte le altre cose che non servono più.

Anche la cara, vecchia, mitica palestrina oramai é da mettere nel sottoscala.
La stessa palestrina che ti ha visto per la prima volta afferrare un oggetto.
Quel giorno io e mia moglie non lo dimenticheremo mai. Lo abbiamo impresso non solo nelle nostre menti ma anche su video con la nostra digitale sempre sotto mano, proprio per questi eventi :)
Da sdraiato sei passato a seduto. Una palestrina che cresceva con te, ma che aimé non poteva accompagnarti per troppo a lungo.
Un saluto quindi anche a lei e ai momenti impressi nella sua plastica e nel suo panno.

Poi ci sono tutti quei piccoli oggettini, quei giocattolini tipo sonaglini, ecc. che anche loro a breve verranno messi in una scatola e riposti in soffitta.
Non so se io e mia moglie M. avremo il coraggio di darli a qualche bambino, anche perché sono i primi e forse anche per questo motivo sono quelli più carichi di avvenimenti e di significati.
Vedremo. Forse un giorno saranno di un fratellino o di una sorellina, chi lo sà.
Anche perché a differenza dei vestiti, che sono stagionali e che non sai se saranno mai utili a un nuovo figlio, i giocattoli sono adatti ad ogni stagione ed é meglio non darli via subito, tantomeno buttarli.

Certamente N. non ha il senso di questi pensieri, non ha la mancanza delle cose o il concetto di "addio".
In un certo senso un pò lo invidio per questo, perché é salvo da tutti quei pensieri, da quella strana malinconia che attanaglia spesso che é cresciuto e fa molta fatica ad abbandonare ricordi o cose alle quali tiene e che hanno fondamentalmente una storia.

Verrà il giorno in cui gli farò vedere com'era bello su quella piccola sedia mentre dormiva o com'era dolce mentre cercava di afferrare gli oggetti della palestrina in uno di quei mille video che gli abbiamo fatto.

Addio vecchi giocattoli.
Benvenuti ai nuovi! ^_^