venerdì 21 settembre 2012

Io cammino!

"Cammino! Cammino! Cammino!"

Forse avrà pensato questo N. qualche sera fa, quando dal nulla si è alzato in piedi da solo e ha iniziato a camminare senza il nostro aiuto.

A cena avevamo amici.
Hanno assistito alla scena, alle nostre espressioni, credo si siano commossi nel loro piccolo.
Io e mia moglie M. eravamo interdetti.
Occhi sbarrati. "Oddio cammina!!!!" Forse queste le prime parole... anche perché di termini adatti ce ne sono pochi, forse nessuno. Un'emozione che non riesco a spiegare, che solo chi è genitore ed assiste per la prima volta a questa scena meravigliosa può comprendere.

Attimi indimenticabili quelli delle 22.30.
Stava per andare a nanna, data l'ora molto tarda... Ma c'erano ospiti e così si faceva uno strappo alla regola.
Quello strappo è stato perfetto. Evidentemente era giusto che fosse così.
Un'interminabile, bellissima, ora di camminate avanti e indietro. Prima da un punto ad un altro un pò di volte per acquistare sicurezza. Poi altri punti e così via.... per sperimentare traiettorie, angoli della casa, luoghi esplorati solamente a carponi o con la mano di mamma e papà.

E' una gioia vederlo camminare e ridere di gusto, come stesse facendo il gioco più bello del mondo!
Un sorriso immenso si apre sul suo volto ad ogni attimo in cui con tenacia e forza si alza sulle gambe, dapprima tremolanti, poi instabili ma spedite.

N. è un tornado! Non si stanca mai. 
E' comprensibile daltronde... come biasimare il suo istinto e le sue innumerevoli passeggiate brevi.
In alcuni casi sbatte la testa inevitabilmente qua e la, con noi accanto come ombre che un pò timorosi lo seguiamo e forse a volte, erroneamente, gli intralciamo quasi la strada.
Ma è giusto che cada, è giusto che si faccia qualche bernoccolo e qualche piccolo pianto, perchè solo così imparerà e farà esperienza.

Dolce vederlo soddisfatto dopo un tragitto. Seduto e pronto a ricaricarsi come una molla.
Scattante corre verso le nostre braccia aperte, mentre lo attendiamo a pochi metri e lo incitiamo.
"Piano mi raccomando... con pazienza.... non correre..." Tante sono le frasi che si sente dire da due neo genitori apprensivi ^_^ Chissà se ne comprenderà anche solo un pizzico? Chissà se coglierà le nostre sensazioni così vicine, così forti...

Condividere con lui certi avvenimenti è parte di un percorso che nemmeno immaginavo...
Nulla a che vedere con i racconti, con le storie di amici e parenti, nulla che possa apparire come una realtà così intensa e vivida.

Certo è molto faticoso stargli dietro. Soprattutto ora che quasi corre per le stanze e i corridoi, mai come ora così zeppi di piccoli pericoli, di spigoli, di oggetti inutili.... Poiché ci si rende conto che l'essenziale è lui che cammina e tutto il resto si azzera.
Non contano i pensieri, non conta il sottofondo silenzioso della sera. Conta solo il suo grandissimo sorriso mentre tu lo abbracci e il suo cuoricino sussulta di stupore... tra un fiatone interminabile e occhi negli occhi che non si staccano.

Io e mia moglie parliamo di questo suo camminare.
Tre sguardi uniti in un connubio di concreti sussulti....
Quasi le gambe di N. non contano. Conta solo il suo volto in prima visione assoluta....

"Mi chiamo N. ho 14 mesi e 15 giorni ... e cammino!" :) 



martedì 4 settembre 2012

Il mare in piedi

"L'estate sta finendo e un anno se ne va".
Cantavano i Righeira nei lontani anni '80. Ve la ricordate?
Ogni anno questo motivetto mi gira per la testa e sempre in questo periodo, quando agosto finisce e i primi freddi, le prime piogge incessanti, i primi giorni di settembre fanno capolino....

Quest' ultimo mese ci ha riservato piacevoli scoperte, piacevoli conquiste ottenute con il sudore ed il sorriso.
Il mare è stato il trampolino di lancio, il luogo ideale e sicuro dove sperimentare, dove muoversi liberamente e non aver paura di conseguenze e difficoltà.
Al ritmo delle onde il nostro N. si è alzato in piedi e ha iniziato a provare a camminare.
Inizialmente con due mani nelle nostre mani, fino a prendere fiducia e a volere solo una mano.
Ora, per capirci meglio, a volte si alza da solo appoggiandosi al muro o ai cassetti della cucina, poi fa qualche passettino e cade... ma siamo fiduciosi che i tempi saranno molto brevi.

Mettetevi in testa, se avete un figlio maschio, che i maschietti in queste cose solitamente sono più lenti, più svogliati... Le femminucce imparano prima non c'è nulla da fare. Non so il perché, ma da statistiche e passaparola ho notato questo strano dato.
L'importante é non farsi aspettative, anche perchè non sono necessarie. Non si vince nulla e il proprio figlio è giusto che si prenda tutto il tempo che vuole... tanto ne ha molto...e la fretta va lasciata da un'altra parte!

Partiti per l'umbria, dove vive la famiglia di mia moglie, ad inizio agosto siamo arrivati trovando una temperatura africana. Si boccheggiava.
Ma quando si è in vacanza si sopporta tutto in fin dei conti... quindi un ventilatore, un pò di passeggiate all'ombra e al parco e tutto passa ^_^

N. è proprio in un parco che è salito di nuovo sulle giostre! Era forse la sua seconda volta.
La prima era stata a giugno ma forse era ancora troppo incerto e piccolo.
Infatti questa volta lo si vedeva girare con una mano sul volante e una fuori dal finestrino sulla sua ferrari fiammante che pur facendo sempre lo stesso giro circolare sembrava quasi abbandonare la fantasia per trasformarsi in auto vera e rumorosa.
Involontariamente il nostro piccolino assumeva pose da adulto... e noi tra risate e foto ci perdevamo nelle ore brevi e familiari.

Così N. ha avuto modo di passare un pò di tempo con la cuginetta D. che come sempre ha dimostrato il suo enorme affetto e legame verso di lui. Non le si allontanava un attimo, lo trattava come fosse suo fratello ed erano buffi e dolcissimi quei momenti in cui sottovoce lo chiamava "figlio mio" :)
Ricordo ancora gli occhi di D. quando forse, nonostante la sua età di soli 4 anni, si rendeva conto che stavamo partendo dall'umbria per raggiungere il mare e che quindi ci saremmo dovuti salutare... e la scena mi faceva sentire triste e al tempo stesso felice.

Dopo 10 giorni umbri, tra città d'arte, mangiate e piacevoli momenti passati con nonno, zia e cuginetta, ci siamo per l'appunto messi in cammino verso la settimana di vacanza nelle marche a Numana.
Volevo assolutamente che N. si godesse un pò di mare, il suo primo vero mare trascorso attivamente tra palette, secchiello, bagni, ecc.
A soli due mesi l'anno scorso il mare l'aveva visto, ma passivamente, come se non fosse nemmeno lì, e quindi non conta come presenza.
Conta invece questa, contano tutti gli attimi vissuti intensamente che lo portavano ogni sera ad addormentarsi prestissimo subito dopo cena.... il mare stanca e N. non gli poteva certo resistere.

La settimana è stata bellissima.
Location stupenda, praticamente fronte mare. Posto migliore non poteva capitare.
Orgoglioso io di aver scelto in modo ottimale il luogo più adatto ad un bimbo piccolo, vicino alla spiaggia, con i servizi sempre disponibili, con ogni facility e con un clima perfetto.

Meraviglioso era pranzare sul balcone all'ombra rimirando il mare azzurro e facendosi coccolare dalla piacevolissima brezza marina.
Incantevole la sera, dopocena, passeggiare nella Numana alta tra vicoli, bancarelle e artisti di strada.
N. sempre sul pezzo! Secchiello e paletta e via di gioco continuo!
Poi bagnetto mattutino e dormita a quattro di spade sulla sdraio. Un imperatore! ahahahahah
Pranzo sul balcone, pennichella pomeridiana dopo aver digerito e aver camminato per un pò con mamma o papà, e poi verso le 16.30/17.00 tutti in spiaggia per il secondo bagno della giornata! Quello più rilassante, quello più bello forse... aspettando il tramonto...
Poi cena e uscita serale... immancabilmente sul passeggino e sonnecchiando coperto solamente da una coperta di cotone per la fresca arietta notturna.

Voleva sempre la mano. Voleva sempre alzarsi in piedi e camminare!
Ora che ha scoperto che non esiste solo la monotonia dello "star seduti" o dello "star sdraiati" il piccolo N. non ne vuol sapere di passare troppo tempo lontano dal suo passatempo preferito: "correre mano nella mano con mamma e papà" ^_^'
Da un certo punto di vista è molto stancante, lo ammetto. Ma se poi si pensa a quanto lui è felice e quanto rappresenta per lui tale conquista... tutti i dolorini, i mal di schiena, le stanchezze,... passano in secondo piano e vengono leniti dai ricordi appena vissuti, dalle risate godute e dagli attimi rinnovati.

Davanti al mare. In piedi.
N. ha conquistato le onde... Con un'espressione seria a volte lo vedevi rimirare l'orizzonte.
Non potrò mai sapere se aveva qualche pensiero in particolare in quegli istanti, ma poco conta...
Conta che il momento serio durava pochi minuti, dopodiché N. era pronto per un'altra avventura nata afferrandoti la mano, cercandoti sempre come riferimento indispensabile.

Attendiamo con ansia... i primi veri passi in solitaria ^_^