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mercoledì 22 maggio 2013

L'importanza delle parole

N. si avvia verso i due anni.
Un traguardo importante. Più che un traguardo,...un punto di passaggio che ci fa capire che il tempo vola tanto veloce e sfido chiunque a farlo rallentare...
Qualcuno ci dice che questo è il periodo migliore, quello in cui N. parla, mostra tutta la sua innocenza, la sua spontaneità, la sua dolcezza, le sue emozioni.
Io penso che sia vero. E il pensiero un pò mi spaventa... perché mi scopro già a rammentare con rammarico quando N. era piccolino e ancora non camminava e non diceva una parola...
Poi lo vedo gridare e correre per casa e sorrido. Del resto è la natura che costruisce e perfeziona.

La nonna insegna qualche vizietto al piccolo Attila e le mattine di sole al parchetto del paese o i giri per le vie del centro sono oramai di rito.
Da quando nonna è tornata è elemento essenziale della sua esistenza. La cerca, la chiama, con lei si addormenta nel lettone quando mamma e papà sono impegnati in altro, con lei ride, scherza, gioca...
Mi viene in mente quando anche io avevo i nonni e con loro passavo un'infinità di tempo.
Erano compagni dei giorni miei, quelli passati davanti alla tv, quelli in cortile o quelli uguali uno dopo l'altro, ma solo col senno di poi divenuti speciali nella mia memoria di adulto.
Credo siano le mancanze ad elaborare nel cervello determinati schemi, determinate malinconie che spesso ci portano a creare una sorta di parallelismo tra il passato e il presente... involontarie percezioni di un'inspiegabile somiglianza di luoghi, azioni, attimi.

Per N. ora le parole sono importanti.
Comincia a comprenderne il senso, l'utilizzo nel momento giusto, ... e in certi casi anche la valenza...
I suoi "NO" sono carichi di enfasi, così come i suoi capriccetti dedicati alle piccole imposizioni. Del resto se non fosse così che bambino sarebbe? ^_^
I suoi "SI" hanno cominciato a farsi vivi da un pò di tempo a questa parte, ma in certi casi non comprendiamo bene se ne abbia afferrato in pieno il senso, anche perchè sono capaci di trasformarsi in NO nel giro di pochi secondi o con il riproporsi della stessa domanda.

Conta da 1 a 10 come un bimbo di cinque o sei anni...
Legge le lettere dell'alfabeto, anche le più complesse... e quando vede scritto il suo nome a volte fa lo spelling e lo ripete.
Di certo è un bimbo molto sveglio. Sommato naturalmente al fatto che io ogni pomeriggio cerco di dedicargli parte del mio tempo per insegnargli molte cose, così da stimolarne l'attenzione, le reazioni.
Uso le classiche lettere e numeri di gomma, oppure le scrivo sulla lavagnetta magnetica e lui ripete.
La cosa non lo annoia... anzi... lui stesso vedo che è molto preso dalla lezione e che quando indovina mostra felicità e soddisfazione.
Ottimi sono anche i libri con le figure in cui si svolgono situazioni familiari come la cucina, la cameretta, il giardino, ecc. in cui ci sono bambini, adulti e cose di tutti i giorni, che N. vede e chiama con il suo nome appropriato: "pentola", "cucchiaio", "pane", "fuoco", ecc...
Un altro modo perfetto per insegnare e per imparare assieme.
Credo che questo schema quotidiano serva molto anche a rafforzare i rapporti genitori/figlio, a saldarne la collaborazione, la complicità.

Attenzione alle parolacce!
Appena capita che sopra pensiero ce ne scappa una, lui la ripete all'istante.
I bambini sono spugne e quando sentono o vedono qualcosa cercano assorbono e poi ripetono.
Quindi poi è sempre molto difficile depurare il loro pensiero da ciò che involontariamente ne è entrato.
Giorni fa mi è scappato di dire "Dio Madonna" ^_^'
Ecco... lui l'ha ripetuto per ore e ore...
Adesso quando qualcuno dice "Dio"... lui a volte ripete "Dio Madonna" ... ahahahah e vi assicuro che quando c'è gente accanto o quando ci si trova in piazza della chiesa del paesello e lui lo dice non è il massimo :D
Perciò... un consiglio... occhio alle parole che pronunciate. Non siete più soli e orecchie indiscrete, anche quando sembra siano lontane, vi ascoltano e archiviamo più di quanto voi possiate pensare.
Attenzione ai litigi tra mamma e papà, attenzione agli amici che parlano liberamente e non ci pensano, attenzione e buon senso mi raccomando.
E non abbiate paura di chiedere ad un amico di moderare le parole... del resto se è vostro amico lo capirà e vi darà retta. Siate schietti, chiari e limpidi...non lo fate per voi, ma per vostro figlio!
Si sa che da grande certe parole diverranno parte integrante del suo vocabolario, ma se si può ritardare la regressione verbale ancora per un pò è molto meglio ^_^





mercoledì 6 marzo 2013

Verso la primavera e oltre!

I giorni passano. Passano i mesi. L'inverno sembra essere agli sgoccioli e più che altro è una speranza.

Qui, in questo luogo, gl inverni sono lunghissimi e sembrano non finire mai...e rimanere spesso chiusi in casa con un bimbo di 1 anno e 8 mesi non è il massimo, sia per lui che ha bisogno di stare all'aria aperta e di sfogarsi, sia per noi genitori che ne potremmo subire delle serie conseguenze psicologiche ^_^'

N. cresce a vista d'occhio.
Da dicembre ad oggi ha già avuto la febbre due volte e come per magia si è allungato. Da 76 cm di dicembre ad 81 di fine febbraio.
Molti dei vecchi vestiti non gli vanno più bene. Alcuni sono corti, altri neppure più gli entrano poverino.

Emblematico il fatto di aver constatato che anche il piede gli è cresciuto.
Infatti le stesse scarpe che ha messo a dicembre per partire per l'oriente dai nonni, che in quel momento gli entravano alla perfezione, già per il viaggio di ritorno non gli entravano nemmeno. Ahhahahahahah... pazzesco!

Quindi i mesi passano e passano anche i cambiamenti fisici.
Crescita, robustezza, sicurezza nel camminare, tante parole...troppe a volte! ^_^
Ora è diventato un chiacchierone più che mai.
Assorbe ogni parola come una spugna. E attenzione a dirne di sbagliate che si corre il rischio di essere fregati. Se le sente poi le ripete in continuazione.
E il problema non è tanto quando si è in casa, quanto quando si è fuori casa, assieme ad altre persone...e li sono figure di m. 
Ma poi alla fine ci si fanno quattro risate e si spera che certe parole "errate" diventino passato quando ne impara di altre che per lui suonano meglio.

Il fatto che sia più grande, più autonomo, più energico, rende me e mamma più occupati.
E' una furia quando gioca, quando cammina lui camminerebbe per km e km senza fermarsi, e questo è un bene.
Non è uno di quei bimbi che vogliono sempre stare seduti o in braccio. Per fortuna!
Ha tanta energia, direi infinita. Quindi per i genitori è una grossa fatica se si è sprovvisti di baby sitter o di nonni a portata di mano :)

L'assenza dei nonni, che ora sono in oriente, si fa sentire più che mai.
Una loro mano è preziosa, sempre.
Un piatto pronto la sera, una mano per lavare o stirare, qualche ora per portare fuori N. o farlo giocare,... sono ORO quando ci sono.
Questo non dimenticatelo quando pensate ai genitori o ai suoceri... Nonostante tutto sono preziosi anche quando danno qualche vizietto di troppo.
Ma che ci volete fare, i nonni sono i nonni e nel loro dna i vizietti sono un marchio di fabbrica, fosse solo per l'estremo amore che provano per 
i figli dei loro figli...

In questo periodo più che mai manca la presenza di mia madre.
Un supporto costante, che quando c'è si sente.
Della mia stessa opinione è anche mia moglie, anche se è la sua suocerina ^_^' ahahahah
Infatti contiamo i giorni che ci separano dal suo ritorno per poter rifiatare e prenderci ogni tanto qualche momento di riposo, di stacco.

Per me è come lavorare 24 ore su 24.
Lavoro di mattina, stacco e vado a casa.
Metto a letto N.
Quando si sveglia merenda.
Poi gioco in casa o fuori.
Preparare la cena.
Ancora un pò di gioco.
A nanna.
(sperando che non si svegli la notte!)

Ultimamente, dopo il ritorno dall'oriente, si sveglia quasi come una sveglia precisa al millesimo tra la una e le due di notte.
Non capiamo il motivo esatto ma possiamo immaginarlo...
Abbiamo commesso infatti il gravissimo errore, le prime sere che doveva riambientarsi a casa, di farlo dormire con noi nel lettone quando la notte si svegliava e non riusciva a prendere sonno.
Non l'avessimo mai fatto accidenti!
Ora è un casino farlo riabituare alle vecchie abitudini... scusate il gioco di parole ma è così.
Speriamo che si rientri alla normalità il prima possibile, altrimenti il sonno è compromesso a lungo...e la stanchezza avanza.

E' anche per questi motivi che non vediamo l'ora che finisca questo freddo, che finiscano queste piogge incessanti e che questa maledetta fredda stagione passi.
La primavera è come una sorta di luce da inseguire, più che mai ricercata, desiderata, stravoluta!
E noi l'attendiamo...tra una notte insonne e una giornata dura accanto al nostro meraviglioso ometto.

^_^

venerdì 11 gennaio 2013

Lontano dall'inverno, lontano da papà

Non che io sia come l'inverno intendiamoci. Il titolo potrebbe trarre in inganno effettivamente ^_^

E' che alla fine un padre cerca di prendere le decisioni migliori per il proprio figlio.
Ed io con il tempo ho compreso che "essere padre" non è affatto semplice, ma che è anche stranamente bello prendere delle decisione all'apparenza dure, sofferte, difficili.
Sono quelle stesse decisioni che lasciano una scia, che provocano il classico causa/effetto.
Le buone azioni diventano ottime azioni. Le prime le fai per qualcuno a cui tieni, mentre le seconde le fai per qualcuno che è indispensabile nella tua vita.
Ottima azione = gioia, benessere, sorrisi, corse, giochi,....

N. è così rimasto in oriente con mia moglie.
Io ho preso l'aereo pochi giorni fa e per forza di cose, per il lavoro, sono tornato in Italia.
Loro si sono trattenuti volentieri al caldo e al sole. Così l'inverno è proprio più lontano, non solo geograficamente.
N. potrà giocare ancora in piscina, correre dietro agli uccellini al parco, indossare canottiera e sandali, sorridere tra le braccia dei nonni, mangiare sano e tutta la frutta fresca che vuole... anguria compresa! La sua preferita!

Inutile dire che ne sento tanto la mancanza.
Solo che rispetto alla prima partenza di dicembre, è una sensazione differente. Difficile da spiegare.
Nel primo distacco ero perso, il silenzio mi angosciava, vedevo N. ovunque nelle cose e nelle parole... ma non mi dava sollievo, anzi...
Nel secondo distacco una forza positiva ha preso il sopravvento, appena arrivato in Italia ed entrato in casa ho avuto l'intensa certezza di averlo fatto stare bene e che se so che lui sta bene, tutto il resto gira sereno.
Una casa non più vuota ma ricca di lui, delle sue cose, dei suoi sorrisi e delle sue espressioni. Una casa che tra una decina di giorni lo riabbraccerà più forte di prima, una casa che lo attende a braccia aperte!

In oriente abbiamo passato delle bellissime vacanze come sempre.
I nonni sono stati meravigliosi... cosa indispensabile e per nulla inaspettata. 
Per il piccolo N. fanno di tutto. Diventano quasi il suo gioco preferito :D con pazienza, costanza e continua adorazione.
L'annuncio della loro ulteriore permanenza li ha resi ancora più felici di prima... Una sorta di ricarica dell'anima.

Ci sono stati regali sotto l'albero, incontri con gli amici orientali, tanti complimenti e abbracci.
N. si diverte da matti al Peek-a-boo, una sorta di parco giochi indoor fatto di palline, altalene, scivoli, castelli... tutti in gomma e a prova di bambino scatenato. Così appena potevamo ce lo portavamo.

Ed è forse per via del contatto con altri bimbi che purtroppo l'ultimo dell'anno si è ammalato beccandosi l'influenza.... quella pesante aimè... 40.3° di febbre il picco massimo che ci ha fatto correre in ospedale a notte fonda!
Tanto spavento, tanta ansia... e poi grazie ai medici pediatri si è risolto tutto... grazie alla loro disponibilità orientale e pazienza, N. si è ripreso ed ora sta benissimo, pronto per altre avventure!
Quindi sappiate che alla prima febbre alta... non si è mai pronti... Poi il resto diventa tutta esperienza!
Ah... lato positivo... è cresciuto di 2 o 3 centimetri! Ora arriva alle cose molto più facilmente... ahahah

N. è un bimbo "smart".
Impara tutto. Apprende velocemente. E' estremamente sveglio!
Sta imparando i numeri. Quelli di gomma che gli metti davanti almeno una volta al giorno, tu glieli dici e lui te li indica. Credo che per ora si tratti di memoria visiva associata alle forme più che altro...
Ogni tanto gli facciamo vedere anche un libro per bambini con figure di cose, oggetti, animali e persone.
Gli diciamo "N. qual'è la pizza?" "N. dov'è la macchinina?" "..e la Luna?".... ecc.
Lui ce li indica sorridente col dito puntato sul foglio! E vedeste quanto è contento quando tu gli dici "Bravissimo!!!!" ^_^
L'importante è premiare sempre la sua autostima quando indovina e non mortificarlo se sbaglia ma semplicemente aiutarlo a capire meglio...
Che bimbo intelligente! Tutto papà! ahahahahahah

In più sta anche imparando l'inglese, la lingua madre di quel popolo che ha subito la dominazione britannica in passato.
Sa dire "Hello!" "Bye Bye!" "Thank you" .... piccole cose ma straordinarie se si pensa che ha solo un anno e mezzo e già si affaccia verso altre lingue inconsapevolmente...
Mi piacerebbe tanto fargli imparare l'inglese in contemporanea all'italiano. Chissà se ci riuscirò in qualche modo. Di sicuro ci vuole costanza e impegno. Diciamo che ci si può provare, anche se all'estero sarebbe tutto più facile...
Chissà... la vita può sempre riservare sorprese :)

Ora in oriente è notte.
Il mio piccolo dorme e con lui mamma e nonni.
Qui invece è tardo pomeriggio ed io mi avvio a preparar la cena solo soletto.
Il dolce pensiero di loro mi allieta e mi rende sereno.
Quando prenderò sonno anche io è sicuro che avrò sulle labbra quel sorriso leggero di chi ama e sa di essere amato...
Quando questo è il punto di partenza, tutto il resto diventa meno complicato... anche svegliarsi il giorno dopo e ricominciare...